«Flash» vuole la terza cintura iridata
VOGHERA.Giovanni Parisi è anche un volano formidabile per il futuro della noble art. Sulla sua spinta è nata infatti la nuova Opi 2000, che oltre a supportare l'attività del peso welter vogherese, vuole rilanciare il pugilato italiano a grandi livelli. Salvatore Cherchi e il figlio Christian mettono a disposizione la loro scuderia e l'abilità di manager, Paolo Taveggia (ex manager del Milan) si occupa dell'organizzazione, Andrea Locatelli (fondatore di Media Partner) cura i contatti con le tv, Andrea Spagnolo (consulente Milan) è il responsabile del settore commerciale. Al loro fianco Giovanni Branchini, discendente di Umberto, decano e grandissimo manager. «Una società cosi può fare solo del bene alla boxe, rimasta per troppo tempo senza grandi professionisti - commenta Parisi - Grazie a loro si vedrà di nuovo il pugilato in chiaro, passaggio indispensabile per il suo rilancio». Soprannominato «Flash» per la rapidità dei suoi pugni, il vogherese ha un curriculum di 39 vittorie (28 prima del limite), 4 sconfitte ed un pari. Tre volte campione italiano dilettanti (piuma e due volte leggeri) e alloro olimpico nel 1988, Parisi inizia la sua carriera professionistica il 28 settembre 1991 mandando ko Stefano Cassi nel match per il tricolore dei leggeri. Un anno dopo, a Voghera, batte per ko alla decima ripresa Javier Altamirano e conquista il mondiale pesi leggeri Wbo, che difende vittoriosamente quattro volte, prima di prendere la strada degli States per affrontare Julio Cesar Chavez a Las Vegas, l'8 aprile 1995, perdendo ai punti il mondiale superleggeri Wbc, che però conquisterà un anno dopo a Milano nella versione Wbo contro Sammy Fuentes (ko all'ottava ripresa). Sei le difese vittoriose, prima di cadere a Pesaro alla nona ripresa per abbandono contro Carlos Gonzales, il 29 maggio 1998. Ci prova nei welter il 29 luglio 2000, ma perde a Reggio Calabria per ko alla quarta ripresa contro Daniel Santos. Il 12 marzo riparte il suo inseguimento al mondiale dei welter.