Fragomeni-Dos Santos, pugni stellari
VOGHERA.Il brasiliano Daniel Bispo Dos Santos è lo sfidante di Giacobbe Fragomeni per il titolo di campione intercontinentale dei massimi leggeri versione Wbc. Il match è in programma sabato 5 marzo al Palalido di Milano. Il pugile nato il 16 giugno 1974 a San Paolo è il campione brasiliano. Ha un curriculum di 15 vittorie in altrettanti incontri, di cui nove prima del limite. «Anch'io ho 17 vittorie senza sconfitte - spiega senza fare una piega Fragomeni - Di lui non so nulla, vedremo direttamente sul ring quanto vale. Mi preparo per reggere 12 riprese, che potrebbero anche essere di battaglia pura: come quando ho battuto Frederic Serrat per l'intercontinentale». Il pugile, pavese d'adozione, sta lavorando alla palestra della Boxe Voghera, alla Cavallerizza. Sotto l'occhio vigile del maestro Livio Lucarno e con i preziosi consigli dell'ex iridato Giovanni Parisi, Giacobbe sta curando la parte tecnica, lavorando sulla precisione e sulla difesa. «Sto affinando il modo di combattere - spiega l'ex campione europeo dilettanti dei massimi - Prima ero troppo irruento e scaricavo colpi a raffica, ora invece cerco di essere più preciso ed espormi meno». Fragomeni è ancora nella fase di carico: lo si vede mentre colpisce il sacco nella palestra vogherese (carica di gloria, con le foto di Parisi mondiale, i cerchi olimpici, le immagini del tricolore di Vincenzo Gigliotti). «Faccio una gran fatica, sembra che qualcuno mi tenga le braccia - spiega - In montagna ho lavorato tanto e ora non ho ancora l'esplosività necessaria, ma c'è tempo prima del match». Lucarno aggiunge: «La prima volta che ha fatto i guanti con uno sparring non mi è piaciuto molto. Giacobbe partiva sempre in ritardo, ma sta sta migliorando con il passare dei giorni. E' un piacere vederlo». La musica latino-americana serve a tenere il ritmo durante le sedute. L'allenamento è intenso: Lucarno, fischietto in bocca, ordina dieci secondi di colpi al sacco senza fermarsi e cinque di riposo, per tutti e tre i minuti di una ripresa. Un minuto di sosta e poi si riparte, allo stesso ritmo. Questo lavoro si alterna a quello alla 'pera" (un attrezzo appeso, che serve per scaricare la tensione) e agli esercizi per il tronco. Gli ultimi 20' sono tutti dedicati agli addominali. Questo è il programma del pomeriggio, in alternativa ai guanti con gli sparring; al mattino invece ci sono gli esercizi per il fisico. Infine, la domenica mattina, footing di 17 km in salita. Al lunedi si ricomincia. «Un lavoro faticoso - chiude Fragomeni - ma necessario. Questo per me sarà un anno importante: dopo la difesa dell'intercontinentale, in programma c'è l'europeo dei massimi leggeri». (m. sc)