Esplosione di un'autocisterna Autosole bloccata per 12 ore
MILANO.Un boato avvertito nel raggio di quattro chilometri, centinaia di veicoli intrappolati in autostrada, traffico in tilt ovunque e le fiamme che per otto ore hanno continuato a bruciare l'asfalto. E' iniziata alle 23.30 di mercoledi, la notte d'inferno che ha visto l'Autosole bloccata per dodici ore alle porte di Bologna. E' stato a quell'ora che sotto il cavalcavia che collega la A1 con la A14, nodo nevralgico per i collegamenti tra Nord e Sud, un'autocisterna con 40 mila litri di Gpl si è incendiata dopo essere stata tamponata da un autotreno che trasportava lamiere.
Immediato lo stop al traffico su entrambe le direttrici Milano-Bologna-Firenze e Milano-Bologna-Ancona con uscite obbligatorie istituite da polizia stradale e società Autostrade per l'Italia. Di li a poco anche la viabilità ordinaria è rimasta letteralmente congestionata tanto che si è creato un vero e proprio blocco sulla via Emilia. L'incendio, sviluppatosi verso l'alto, non ha provocato feriti: solo il conducente dell'autocisterna è stato ricoverato in ospedale a Modena per ustioni e fratture ma in condizioni non gravi. Centinaia di automobilisti e di camionisti sopraggiunti per primi dopo il tamponamento sono rimasti bloccati per circa tre ore e sono stati fatti defluire, inizialmente a marcia indietro, dalla Polstrada.
Sono subito scattati gli interventi operativi e le misure informative disposte dal Centro di coordinamento nazionale per fronteggiare le crisi in materia di viabilità, riunito presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell'Interno. Sono stati diramati bollettini con le indicazioni dei percorsi alternativi e anche la Protezione Civile si è attrezzata con quattro squadre per fornire nella notte eventuale assistenza agli automobilisti rimasti bloccati. A scopo precauzionale per alcune ore sono state inoltre evacuate le abitazioni più vicine al luogo dell'incidente.
Secondo quanto ricostruiro dai vigili del fuoco ad esplodere non è stata la cisterna ma una nube di vapore perchè altrimenti l'intero cavalcavia sarebbe probabilmente crollato. Si è verificato quello che in gergo tecnico viene definito «flash over», cioè la combustione improvvisa del Gpl, fuoriuscito in forma liquida dalla cisterna ed evaporato. Se fosse avvenuto in un ambiente chiuso le conseguenze sarebbero state devastanti.
«L'incidente ha provocato uno squarcio di circa un metro nell'autocisterna - ha precisato il responsabile della Protezione Civile dell'Emilia-Romagna, Demetrio Egidi - A quel punto si è reso necessario bruciare tutto il gas e le fiamme sono state controllate dai vigili del fuoco». E proprio dalla Protezione civile è arrivata la richiesta di interventi urgenti per evitare disastri peggiori: «La situazione non è più sostenibile - ha detto Egidi - è il terzo incidente che a Bologna coinvolge un'autocisterna in meno di un anno».
Il gas contenuto nella cisterna ha continuato a bruciare per oltre otto ore e solo alle 8.30 di ieri mattina i vigili del fuoco hanno spento le ultime fiamme che ancora divampavano. Immediatamente dopo sono scattate le operazioni di messa in sicurezza dell'autobotte che è stata raffreddata con getti d'acqua. Il rogo ha liquefatto il manto stradale, arso il terreno circostante per parecchi metri e danneggiato il cavalcavia sulla cui stabilità sono ancora in corso gli accertamenti.
Pesanti le ripercussioni che per tutta la mattinata si sono registrate sulla rete autostradale attorno a Bologna e Modena. Alle 9 si segnalavano 3 chilometri di coda sull'A1 a Modena sud; 2 chilometri all'altezza dell'innesto A22-A1; tre chilometri sulla A13 Padova- Bologna; 4 chilometri nel tratto imolese della A14 nord. Il traffico che si è riversato sulla viabilità ordinaria ha congestionato per ore la via Emilia, la Bazzanese e la tangenziale di Bologna.
Solo nella tarda mattinata la situazione ha iniziato a migliorare, anche se a rilento, e attorno alle 11 l'autostrada A/14, in direzione Milano è stata riaperta. Alle 12.10 è arrivata anche la riapertura del traffico sull'A1 in entrambe le direzioni di marcia sia pure con uno scambio di carreggiata riguardante la direzione Nord. Chiuso per tutto il giorno invece il tratto dello svincolo A1-A14 per gli accertamenti tecnici su danni riportati dal cavalcavia soprastante l'incidente.