«Poche tasse, tanti lavori»: il Polo apre la campagna
VOGHERA. L'atmosfera è quella dell'ultimo giorno di scuola: sono passati cinque anni di amministrazione Torriani, il consiglio comunale deve soltanto approvare il bilancio preventivo e poi chiude i battenti. Chiude in attesa degli esami: le elezioni. E di elezioni, soprattutto, si parla tra i banchi e nei corrodoi: il bilancio passerà, questo si sa fin dall'inizio con la maggioranza che si presenta compatta e l'opposizione pronta a bocciarlo ma senza i numeri per mettere realmente in difficoltà la giunta.
Le 'comunicazioni del sindaco" sono di fatto la formalizzazione della seconda candidatura di Aurelio Torriani. «Abbiamo lavorato molto, abbiamo cambiato il volto della città, e l'abbiamo fatto senza mettere le mani nel portafoglio dei vogheresi», spiega. Poi elenca i 'fiori all'occhiello" della sua amministrazione: la nuova sede per la casa di riposo in cui il Comune ha investito i soldi della compensazione ambientale della centrale, e che tra vent'anni entrerà nel patrimonio comunale; l'intervento su via Emilia; i lavori al teatro Sociale; il progetto, pronto a partire, per il rifacimento di piazza Castello; la sede univesitaria; il progetto del palasport. «Molti progetti portati a termine - aggiunge il sindaco - molti altri avviati in modo che possano concludersi prima della fine della prossima legislatura»: una scelta d'attacco, la conferma che l'amministrazione uscente conta di essere riconfermata. Poi Torriani ribadisce un concetto che con ogni probabilità diventerà lo slogan elettorale della casa delle Libertà: «Investimenti per la città, e nessun aumento delle tasse». I numeri del bilancio toccano all'assessore Daniele Salerno: «Nove milioni di euro da investire nel 2005, 48 milioni investiti in cinque anni: cento miliardi di vecchie lire senza che le trasse siano aumentate. Anzi, se vogliamo fare l'esempio dell'Ici, nel 2005, 746 famiglie non pagheranno più l'imposta sugli immobili grazie all'aumento delle detrazioni». La giunta mette l'accento sulla questione fiscale, l'opposizione accetta la sfida. «L'unica certezza è che questa giunta ha investito molto in operazioni di immagine - contrattacca Paolo Affronti -. Persino un'interrogazione parlamentare sui guai dei pendolari è diventata una cosa enorme. E il ministro non ha detto nulla di più di quanto i pendolari si sentono ripetere da mesi dalla Regione. Tanto fumo e niente fatti, se vogliamo dirla tutta. Quanto ai presunti tagli delle tasse, parlano i numeri. Basta leggere i bilanci dal consuntivo del 2000, impostato dalla precedente amministrazione e pre tre quarti gestito da questa, per accorgersi che le entrate tributrarie sono aumentate di 3 milioni di euro. In cinque anni la pressione fiscale è aumentata del 25 per cento. Da dove arrivano questi soldi se non dalle tasche dei cittadini? Si dice ad esempio, che 700mila euro in più di tassa dei rifiuti erano necessari per pareggiare il costo del servizio. Ma questo non fa venir meno il fatto che sono stati prelevati ai cittadini più soldi a beneficio del bilancio comunale che in passato corpiva il maggior onere per coprire il costo del servizio». E' l'annuncio che l'opposizione voterà unita contro il bilancio. Ma la maggioranza non fa una piega: vota compatta e si prepara alla campagna elettorale.