La sfida dell'altissima tecnologia
PAVIA.Un gioco di squadra: la formula vincente per dare vita al sistema di ricerca integrato che a Pavia già esiste ma fatica a decollare. «Il Ciclotrone è realtà. Il sogno, invece, è che possa essere il primo anello di una catena ad altissima tecnologia realizzata proprio qui a Pavia. Sarebbe un modello unico e importante per la vita e l'economia di questa città». Giorgio Goggi scommette molto sul progetto. E lo fa con la consapevolezza che gli concede la sua solidissima esperienza di scienziato e direttore del Cern di Ginevra. «Ciclotrone e Centro di Adroterapia oncologica, che dovrebbe partire nel 2007, gettano le basi per il futuro. E per la nascita di una scuola pavese di particelle accelerate». «Il sistema integrato già esiste - aggiunge - Comprende Iuss, Università, istituti di cura. Dobbiamo difenderlo e proiettarlo in modo efficace verso l'esterno, superando tensioni tra ambienti sanitari e universitari che giocano solo a sfavore».