Siccità e forte vento Allarme incendi: in fumo 1700 ettari di boschi
GENOVA.Le caratteristiche del territorio, con circa il 70% di zona boschiva, e le condizioni climatiche sfavorevoli, con forte siccità e venti di tramontana: da questa unione di elementi nasce l'emergenza incendi che da giorni interessa l'intera Liguria, con situazioni di particolare gravità nel Ponente genovese e in provincia di Savona, tra i comuni di Celle e Varazze. Ieri vigili del fuoco, uomini della Forestale, con l'ausilio di quasi tutta l'intera flotta aerea di mezzi antincendio, sono stati impegnati per circoscrivere le fiamme che sono divampate improvvise in numerose località della regione, da Imperia allo spezzino. Le situazioni di maggiore preoccupazione sono localizzate nel Ponente. A Varazze il fuoco ha distrutto circa 600 ettari di macchia mediterranea e bosco di castagno, giungendo a sfiorare la periferia della città. Nella notte un centinaio di case sono state sgomberate a scopo precauzionale a causa del denso fumo che ha invaso la zona. Ieri matina, però, tutti gli abitanti hanno potuto fare ritorno nei loro alloggi. I sindaci di Varazze e Celle hanno già annunciato la loro intenzione di chiedere lo stato di calamità. A Genova circa mille ettari di pascolo incolto e boscaglia si sono trasformati in un deserto di cenere nelle zone di Pegli, Prà e Voltri, nei quartieri di Praglia e Palmaro e a San Carlo di Cese, in val Varenna. Una enorme macchia nera e fumosa che copre l'intera collina è ciò che resta dell'incendio, divampato quasi sottovoce martedi mattina e poi esploso in modo drammatico nella serata. Per tutta la notte i vigili del fuoco e la forestale hanno operato per impedire che le fiamme, alimentate da raffiche di vento che a tratti hanno raggiunto i 100 chilometri orari, divorassero le case del quartiere Pegli 2, la zona più a monte dell'area. Il presidente della Regione ha chiesto alla Protezione civile la dichiarazione di stato di emergenza per la Liguria.