La famiglia Mattei: vogliamo solo giustizia
BARI.«Sono trent'anni che la mia famiglia lotta perchè i colpevoli paghino la loro colpa. Pacificazione o amnistia? No, siamo contrari. Vogliamo che gli assassini paghino il loro conto con la giustizia per il crimine commesso. Porto nel cuore i segni della mia terribile tragedia familiare»: Giampaolo Mattei, fratello di Stefano e Virgilio, morti carbonizzati nel '73 nel rogo di Primavalle, non si lascia coinvolgere dalle polemiche nate dalle dichiarazioni di Achille Lollo ma è solo attento a che l'opinione pubblica non dimentichi il caso dei suoi fratelli. «A me interessa - dice - che sulla morte dei miei fratelli sia fatta verità e giustizia. Achille Lollo, nella trasmissione 'Porta a porta" non ha rivelato nulla di diverso da quanto già detto al Corsera. Da Vespa abbiamo assistito ad uno scambio incrociato di comunicazioni in codice tra i protagonisti di quella terribile stagione dell'estrema sinistra come Scalzone e Lollo. Umanamente rimane una bestia ed un assassino, ma auspichiamo da questo sviluppo che dopo 32 anni si aprano nuovo squarci di luce e verità su questa strage». Giampaolo Mattei ha raccontato che sua madre martedi sera non ha visto 'Porta a porta": «Le fa male - spiega - ascoltare ancora queste dichiarazioni infamanti. Il racconto di Lollo in merito all'incendio che sarebbe addirittura stato appiccato da un componente della mia famiglia è assurdo e non replico ad una sciocchezza simile. Gli assassini quella notte hanno versato la benzina sotto la porta e poi hanno dato fuoco alla nostra casa. Questa è la verità incontestabile».