Cantina Sociale Broni: fino in fondo
BRONI. Una Cantina formato Chievo per il futuro. Dopo la conquista del primo posto solitario in classifica a Broni si comincia già a pensare a come potrebbe essere il futuro della squadra che mai come quest'anno sta facendo sognare i tifosi. Ad inizio stagione in molti pensarono che Cavanna sbagliasse a iniziare la preparazione troppo presto. Gli stessi maligni indicarono nella campagna acquisti uno degli errori di inizio stagione. Oggi allenatore, giocatrici e dirigenza si trovano in cima alla classifica, non per caso.
La preparazione anticipata ha permesso a Broni di amalgamare meglio un gruppo nuovo per il 60%, non solo ma lo slancio per il lavoro svolto in estate ha dato una freschezza che nessuna avversaria aveva permettendo di incamerare punti preziosi: «Le scelte che si fanno vengono poderate - spiega Cavanna - facendo questa squadra ho puntato tutto sul gruppo. Nessun grande nome, ma una squadra omogenea che avesse le mie caratteristiche in fatto di grinta e di motivazioni. Conoscevo ogni giocatrice che ho segnalato e sapevo che si sarebbe adattata bene per quello che avevo in mente. Partire presto ha permesso alle ragazze di conoscersi e di formare quella che è la squadra di oggi. Le critiche non le guardo. Sapevo quello che facevo. Ora siamo primi, non è un caso, ce lo meritiamo». La Cantina sociale Muracem sta vivendo la sua favola, con Cavanna al timone, quest'anno sono stati battuti molti record di squadra: l'imbattibilità esterna che dura ormai da nove gare e il record di vittorie (15). Senza dimenticare la serie di infortuni che hanno impedito a Broni di giocare al completo per tutto il girone di andata. «Il campionato è lungo ancora - dice Edoardo Giudiceandrea, presidente della Cantina - siamo felici per i risultati e sicuramente in caso di promozione faremo tutto il possibile per mantenerci stabilmente nella massima categoria. Il nostro obiettivo è coltivare il settore giovanile e investire su giocatrici che ci possano davvero servire. A livello economico non potremo competere contro le grandi, ma vogliamo disputare campionati dignitosi dimostrando che la programmazione corretta può risultare decisiva anche nella massima serie. Spero davvero che nelle prossime giornate il pubblico al palazzetto aumenti, è un peccato vedere cosi pochi tifosi in un cosi grande momento di festa». Broni non ha paura del salto di categoria. E il ds Andrea Achilli sta già lavorando per il futuro: «La nostra squadra ha raggiunto una grande visibilità. Molte società di A1 hanno allacciato rapporti con noi, a livello di mercato potremmo trovarci molto avvantaggiati». Intanto nel futuro immediato di Broni c'è Cavezzo, domenica per la trasferta più importante della stagione è prevista un invasione di tifosi in terra emiliana: saranno più di cento a seguire la squadra.
Pierpaolo Bironi