«Furti e truffe sempre più frequenti nei paesi di confine»

PALESTRO.Incuneato fra tre province, delimitato da due regioni, il territorio del Comune di Palestro, situato nella punta nord-occidentale della provincia di Pavia, rappresenta la tipica zona di frontiera, con tutti i vantaggi ma anche gli svantaggi che tale condizione comporta.
E per il sindaco Maria Grazia Grossi l'ubicazione del Comune a cavallo delle province di Pavia, Novara, Vercelli ed Alessandria, non favorisce certo il controllo del territorio e non rappresenta una carta in più per contrastare la delinquenza.
«Qui arrivano un po' da tutte le parti - afferma il primo cittadino, alla guida di Palestro da nemmeno un anno, ma con una lunga esperienza come assessore ai servizi sociali - crocevia fra Vercelli, Novara e la Lomellina il paese è zona di passaggio, adatta al 'mordi e fuggi" da parte di singoli o piccoli gruppi di delinquenti. Una presenza oggettivamente difficile da individuare e contrastare».
Maria Grazia Grossi si fa interprete e condivide la forte, crescente preoccupazione dei suoi concittadini.
«Nonostante l'impegno delle forze dell'ordine, carabinieri in particolare - conclude il sindaco di Palestro - gli episodi di furto, truffe e raggiri ai danni di anziani, sono sempre più numerosi e ravvicinati, con l'evidente crescita di timori e paure da parte delle persone».
Enrico Barberis