Scompare il distretto scolastico
VIGEVANO. «Vi ringrazio per la vostra presenza in tutti questi anni, che è stata fondamentale». Con queste parole il presidente, Emilio Bocca Corsico Piccolino, ha chiuso l'ultima convocazione del consiglio scolastico distrettuale. I consiglieri si dimetteranno in massa. Una scelta, quella di chiudere il distretto, dettata da ragioni di normative sul mondo dell'istruzione, che con la devolution si sono decentrate ad ogni regione, e di politica economica. Con la riforma degli organi collegiali, il distretto scolastico non ci dovrebbe più essere. Attivo dal 1974, ha sempre avuto compiti di coordinamento e rappresentava un punto di riferimento per i plessi dei comuni che ne facevano parte (Vigevano, Gambolò, Cassolnovo, Cilavegna e Garlasco).
I suoi membri erano eletti dalle varie categorie sociali che vi facevano parte (studenti, genitori, docenti, dirigenti scolastici, personale scolastico non deocente, enti locali e associazioni di categoria).
Ora con il decentramento dei poteri decisionali, queste funzioni sono passate a livello provinciale, con un dirigente scolastico come rappresentante del vecchio distretto scolastico e un membro dell'amministrazione locale che si riuniscono nel comitato di coordinamento, un organo che riunisce l'amministrazione provinciale, i rappresentanti delle amministrazioni locali, i rappresentanti degli ex distretti, scelti tra i dirigenti scolastici, e un rappresentante del centro servizi amministrativi (l'ex provveditorato agli studi).
«Non abbiamo più nessuna possibilità di mandare avanti l'ufficio, da quando due anni fa è venuto a mancare il personale - dice il presidente del distretto, Bocca Corsico Piccolino - E da almeno due anni, abbiamo cominciato a perdere funzioni, come quella di coordinamento, e di punto di riferimento per gli istituti. Chi adesso, in ambito locale, sta facendo questo?». Per il cambio di normativa, questa attività è presa in ambito provinciale, con i portavoce locali che trasmettono richieste o istanze nella riunione del comitato di coordinamento, e che poi arriveranno alla Direzione scolastica regionale.
«Negli ultimi due anni - spiega Maria Grazia Dallera, rappresentante del distretto di Vigevano - non ci sono stati problemi di nessun tipo, che dovevano essere fatti presenti».
La decisione di chiudere il distretto scolastico è stata presa nell'ultima convocazione, giovedi sera, nell'aula magna della scuola De Amicis. Ultime due decisioni di giunta: la destinazione, nel limite del possibile, dei macchinari del distretto alla scuola De Amicis, perché i ragazzi possano usufruirne, e un parere positivo sulle domande di un piano di intervento di edilizia minore delle scuole elementari e medie di Dorno.
Ilaria Cavalletto