Albuzzano e caso rifiuti La ditta Alan smentisce le affermazioni del sindaco

ALBUZZANO. Dopo le critiche della minoranza, di Legambiente e della ditta che si occupa della raccolta dei rifiuti, la giunta comunale deve incassare anche la smentita della Alan nella polemica sulla raccolta differenziata. La società che gestisce l'impianto di compostaggio di Zinasco replica a quanto affermato dal sindaco Margherita Canini: «La frazione umida proveniente dal Comune di Albuzzano è stata recuperata nel processo di compostaggio».
Breve riepilogo della vicenda. Qualche giorno fa la Provincia assegna il premio di 5.000 euro ad Albuzzano come comune con la più alta percentuale di raccolta differenziata (58%). E questo grazie soprattutto alla separazione umido-secco, introdotta dalla precedente giunta Pecorella. Separazione che la giunta Canini ha però deciso di sospendere, sostendendo che, che dal 2001 al 2003 la quantità totale di rifiuti si è «stranamente» dimezzata (molti cittadini per evitare la separazione umido-secco avrebbero scaricato l'immondizia nei comuni vicini), e che la frazione umida è spesso «inquinata» da altri rifiuti, tanto che la Alan avrebbe più volte rispedito indietro i rifiuti di Albuzzano.
Ma su quest'ultimo punto, dopo la smentita della ditta Pizzamiglio, che raccoglie i rifiuti, arriva quella della Alan. Che conferma come la frazione umida proveniente da Albuzzano sia stata regolarmente recuperata nel compostaggio.
«Nel corso dell'anno - dice una nota della società - abbiamo evidenziato all'amministrazione comunale alcuni problemi relativi alla qualità della raccolta dell'umido. Come sempre, abbiamo dato la nostra disponibilità a fornire le indicazioni per migliorare tale aspetto dello smaltimento e non abbiamo né respinto alcun carico, né applicato alcun sovrapprezzo alla tariffa del ritiro del rifiuto sforzandoci di applicare al meglio le capacità di raffinazione del compost del nostro impianto». Per esempio, aggiunge la Alan, sono stati individuati con il Comune di Zinasco dei sacchetti trasparenti che consentiranno «a costi assolutamente competitivi, un'adeguata tenuta meccanica dell'umido nonché un'agevole possibilità di separazione della plastica dalla parte organica». Il sacchetto trasparente consente «agli operatori in fase di raccolta di individuare e tenere separati quelli il cui contenuto apparirà macroscopicamente inadeguato». (l.si.)