Radicali, voglia di correre soli
ROMA.Prosegue il pressing dei Radicali sui due poli ma, di fronte alla lunga sequela di 'no" trasversali di ieri, a Torre Argentina si valuta anche l'ipotesi di correre da soli alle regionali. La giornata si apre con l'ennesimo appello per l'ospitalità di Marco Pannella ai «palermitani e corleonesi» del centrodestra e del centrosinistra, con un occhio di riguardo per questi ultimi che dovrebbero «rimuovere il diktat» sulla trattativa che i Radicali stanno portando avanti anche con la Cdl. Se il 'veto" cadesse, fa sapere Pannella, «mezz'ora dopo saremmo pronti a riprendere con loro la ricerca di soluzioni alla nostra proposta di ospitalità». Ma dall'Unione nessuno, Bassolino e Salvi a parte, batte un colpo. Stessa storia nel centrodestra. Forza Italia, ieri impegnata più che altro a portare a termine il complicato mosaico delle regionali, non trova nemmeno il tempo di replicare alla conferma del veto dei centristi dell'Udc su Capezzone e compagni. «Sui Radicali, come è noto, non ho opinioni troppo radicali - butta li Marco Follini - ma c'è una decisione dell'ufficio politico del mio partito che ovviamente fa fede anche per me». La replica dei Radicali non si fa attendere. «Vedo che la 'linea" di Follini - attacca Daniele Capezzone - è stata capovolta in meno di una settimana: evidentemente è stato lieto di subire il veto su di noi». Se l'Udc parrebbe aver fatto la propria scelta definitiva su Capezzone e compagni si attende invece una risposta finale della Lega sulla 'pratica-Pannella". Una decisione che dovrebbe venire da un consiglio federale che, però, non è stato ancora ufficialmente convocato. Per ora a far fede sono le dichiarazioni del ministro delle Riforme Roberto Calderoli, contrarissimo all'intesa con Pannella. Il partito del premier, insomma, sembra essere rimasto l'unico della Cdl a pensare ancora che l'accordo sia possibile. Dentro a Forza Italia ci si interroga però sui 'sacrifici" (in termini materiali, di posti nei listini) che l'intesa con i Radicali comporterebbe. Il leader radicale, non scioglie ancora le riserve sulla collocazione del suo partito alle regionali visto, tra l'altro, che ieri sera ne ha discusso in un 'conclave" dei suoi convocato proprio per fare il punto sulla questione. Si è valutata l'ipotesi di correre da soli. E' lo stesso Pannella a farlo sapere usando l'arma dell'ironia. «Per il momento - dice - l'ipotesi di andare da soli è soprattutto un obiettivo del fronte bipolare per il 'no" ai Radicali che in queste ore sta uscendo allo scoperto e che usufruisce di scelte o errori anche dei vertici del bipolarismo». Se la trattativa con la Cdl dovesse arenarsi del tutto, in effetti, è difficile ipotizzare un'ospitalità in extremis dell'Unione ai Radicali. L'argomento Pannella avrebbe occupato una serie di interventi dal tono, come riporta una fonte, «abbastanza pessimistico» perchè «l'impressione generale è che Pannella non sia disponibile a nulla». Di comune accordo e su suggerimento del presidente della Quercia, D'Alema, si sarebbe valutato di mantenere un atteggiamento «non troppo scortese» con i Radicali per evitare di alzare una facile palla a Capezzone e compagni.