La Cerato ora è più diesel E la Kia lancia l'assalto ai volumi del segmento C

TORINO.Parlando di motori, Cerato è stata la prima vettura Kia ad essere stata concepita con una vocazione europea: la berlina a due volumi e mezzo della casa coreana è stata progettata, sviluppata e realizzata sin dall'inizio con motorizzazioni a gasolio. E se nelle concessionarie italiane è già disponibile da qualche settimana la versione a benzina 1,6 litri, ecco che ora gli si affianca un propulsore common rail da un litro e mezzo di cilindrata e 102 cavalli di potenza. Con Cerato e il suo mix di moderna tecnologia e prezzi concorrenziali, Kia lancia la sua sfida nel segmento C del mercato, l'unico che lo scorso anno abbia retto alle volubilità del mercato di cui rappresenta circa il 27 per cento del totale. Cerato è il frutto di 40 mesi di lavoro degli ingegneri coreani, con un investimento di 220 milioni di dollari e nel corso del 2005 dovrebbe venire costruita in 250 mila unità, delle quali 190 mila destinate ai mercati d'esportazione (38 mila nei mercati dell'Europa occidentale). «A pieno regime, cioè con l'offerta completa dei modelli diesel e benzina - hanno sottolineato l'amministratore delegato Giuseppe Bitti e il direttore marketing Giuseppe Mazzara - le immatricolazioni in Italia dovrebbero attestarsi sulle 4.000 unità annue. Di queste, l'80% dovrebbero essere diesel». Sono tre i livelli di allestimenti previsti: «Easy», «Life» e «Sport». I prezzi, chiavi in mano, vanno da 15mila 150 a 17mila 600 euro. Nella fase di lancio la gamma Cerato beneficerà di un particolare incentivo di 1000 euro, oltre al completo pacchetto finanziario Kia Flex.