Italia, lo spettacolo senza big

CAGLIARI incorona Gigi Riva e saluta la vittoria dell'Italia, che in questa città non vinceva dal 1967. Nel giorno del tributo al grande campione (ritirata la maglia numero 11 del Cagliari), gli azzurri battono la Russia e danno spettacolo. Ma non con l'atteso tridente Totti-Vieri-Montella, che va a sbattere contro i legni (un palo e una traversa), bensi con i «ragazzi» terribili, le seconde linee che Lippi schiera nella ripresa: vanno a segno Gilardino e Barone, grande protagonista anche Esposito, entrato nella ripresa insieme all'altro cagliaritano Langella.
Tutti in piedi, entra Gigi Riva: undici anni da Rombo di Tuono e altri trenta da uomo vero si son concentrati ieri sera in pochi attimi di omaggio al campione più amato, dalla Sardegna e non solo. Riva, re dei goleador azzurri e oggi team manager della nazionale, ha ricevuto l'applauso della «sua» Cagliari prima della sfida con la Russia. E' stata ritirata la maglia numero 11 del Cagliari. E tutto lo stadio si è alzato in piedi ad applaudire. Tra gli spettatori anche l'amico Graziano Mesina. Riva era circondato dai sui compagni di vittorie degli Anni '70. E c'era pure l'ex giocatore del Pavia Rocco Sabato, giovane terzino del Cagliari d'oggi cui era toccato in sorte di portare sulle spalle quell'11.
Nesta deve dare forfait per l'influenza e la coppia di difensori centrali è Cannavaro-Materazzi. L'Italia, con Totti dietro le due punte Vieri e Montella, parte forte e i russi mostrano tutti i propri limiti quando vengono attaccati in velocità. Le penetrazioni centrali di Gattuso mandano in crisi i russi. Montella (gol annullato al 10') conferma di avere una straordinaria velocità di esecuzione, va al tiro tre volte, sfiorando il bersaglio o trovando pronto Malafieev. Al 35' il capocannoniere del campionato serve Vieri da sinistra: testa e palo pieno. Il secondo legno lo colpisce Totti al 41': punizione da oltre 20 metri e traversa piena. I russi non stanno solo a guardare e con un paio di penetrazioni, soprattutto del giovane esterno sinistro Zhirkov, punzecchiano la distratta difesa azzurra. Nella ripresa Lippi cambia in attacco, dando spazio a due cagliaritani, Esposito e Langella. E la velocità dei ragazzi «freschi» è decisiva. La lancetta dei secondi non ha ancora fatto un giro completo che già Langella chiama Malafieev a un grande intervento. Quindi ci pensa Esposito all'11' a inventare l'azione che sblocca il match. Volata a destra, palla per Gilardino che controlla eludendo il disperato intervento del portiere e infila con un pallonetto preciso da posizione defilata. L'Italia dopo 6' raddoppia: improvviso destro di Barone dalla distanza: la palla carambola sul palo e si infila. Al 26' anche Esposito ha la chance di segnare: imbeccato da Gattuso, chiude con un pallonetto alto sull'uscita del portiere. Ma la pancia è già piena, va bene cosi. Anzi, sono i russi a sfiorare il 2-1. Soddisfatto Marcello Lippi a fine gara: «Dal tridente ci si aspetta le occasioni e sono venute. Abbiamo raccolto nel secondo tempo quanto seminato nel primo tempo». Appuntamento a fine marzo per il match di qualificazione mondiale: con la Scozia non si può sbagliare. (cla.cuc)