Ora chi paga il maxi-manifesto elettorale?
PAVIA.La convivenza si chiude con l'inevitabile equivoco: forse l'ennesimo, certamente l'ultimo tra la lista «Energie per il cambiamento» (candidato sindaco Giammateo Rona) e la Lega Padana Lombardia, che candiderà Livio Verderio. Equivoco che sembra sia stato poi chiarito. Ma la vicenda merita di essere spiegata.
Energie per il cambiamento (insomma, il Comitato per Pavia), Lega Padana e Alternativa Sociale, Forza Pensionati e Donne per Pavia si mettono insieme per essere «l'alternativa» ai due poli. Insieme significa anche condividere le spese elettorali. L'ottimismo che come sempre regna sovrano quando inizia un rapporto e una convivenza, fa si che si coprano i muri della città con un primo, enorme manifesto spendendo soldi che sborsa uno certo che l'altro contribuirà per la sua parte. Par di capire che sia stato Rona, il candidato unico fino a pochi giorni fa, ad aprire il portafogli. Ma dopo la separazione con la Lega Padana di Verderio, Rona ci telefona per denunciare che «Verderio non ha contribuito a pagare la sua parte», che «non ha rispettato un accordo tra gentiluomini». Verderio cade dalle nuvole: «Io ho pagato...». Rona richiama dopo mezz'ora: «Mi sono sbagliato, aveva pagato». Era destino che non andassero d'accordo. (f. ma.)