Zocchi ha fiducia «In corsa per la B fino all'ultimo»
PAVIA. Il Pavia non è in crisi e lotterà per la B fino alla fine. Lo dice Moreno Zocchi, in Toscana per osservare giovani talenti nel tradizionale happening che riunisce le selezioni dei gironi di C1 e C2. «E' un periodo poco felice - dice Zocchi - ma la forza morale del gruppo ci porterà lontano».
Zocchi, però il Pavia perde colpi e gioca maluccio. Che succede?
«Abbiamo perso cinque punti in due partite. Con maggior concretezza e furbizia avremmo forse potuto portare a casa due vittorie. Nessun dramma: non dimentichiamo mai il nostro obiettivo originario, la salvezza. Siamo vicinissimi a raggiungerlo».
La squadra ha però ampiamente dimostrato di valer ben altro.
«Il cammino dell'andata ha spostato in corsa l'obiettivo del Pavia. Quando qualche mese fa si parlava di serie B, la vedevamo tutti solo come un sogno. Ora invece consapevoli che abbiamo le carte in regola per vincere la sfida. Parlo spesso con i ragazzi, loro sono convintissimi di potersela giocare fino in fondo».
Torresani ha però detto che i giocatori soffrono di vertigini e stanno pagando la desuetudine ai piani alti. Che ne pensa?
«Ho parlato col mister dopo aver letto le sue dichiarazioni. Il suo messaggio, che condivido, era teso a non caricare di eccessive responsabilità e aspettative un gruppo che ha sin qui disputato un campionato eccezionale in base a quelle che erano le premesse».
Veniamo al ko col Frosinone: molti pensano sia dipeso dall'errato assetto con Gambadori in difficoltà sulla fascia.
«Non sono d'accordo. Ad Andria avevamo fatto bene, black out di 5' a parte, con questa disposizione. Torresani ha scelto di dare continuità a questa soluzione, con l'intento di poter imporre il nostro gioco agli avversari».
Gli innesti di gennaio e la partenza di Macellari: quanto stanno incidendo?
«Sapevamo che qualche difficoltà all'inizio ci sarebbe stata per l'inserimento dei nuovi, è naturale. Ma la rosa è qualitativamente migliorata. Macellari? Alla lunga Fasano si dimostrerà più utile del suo predecessore».
Solo un gol di Ciullo nel 2005...
«Pensare che potesse fare 22 gol era un'utopia. Ma si avvicinerà molto a quella cifra: per me è il miglior giocatore della C1».
Manca un'alternativa a Cardamone?
«Abbiamo Ceccarelli che può giocare anche a sinistra. E poi c'è Chiaretti».
Il Pavia andrà in B?
«Lotteremo fino alla fine per andarci: abbiamo fiducia nelle forza morale del gruppo».
Enrico De Santis