Zizzari: «Ora non molliamo»

PAVIA. Una giornata nera. Come le maglie del Frosinone, che ha sbancato il Fortunati. Al Pavia non è bastato vestirsi di bianco, un colore che sta «portando bene» dall'inizio della stagione. La scaramanzia è un castello di carta, che crolla alla prima folata di vento. Porta via tutto, cappelli e certezze. La realtà è una sconfitta casalinga, l'ennesimo risultato negativo in uno scontro diretto. Certo, se Pierpaoli di Firenze non avesse fatto ripetere quel rigore alla fine del primo tempo, convalidando il 2-0, sarebbe potuta finire diversamente. Ma non è stato un bel Pavia e i laziali, sicuramente aiutati dalla fortuna, non hanno rubato niente: «Non eravamo sciolti come altre volte - ammette l'allenatore Marco Torresani a fine partita -. Merito del Frosinone, ma il problema principale siamo stati noi». Francesco Zizzari, che è andato ancora in gol, si attacca all'arbitraggio: «Forse a qualcuno dà noia che il Pavia stia li davanti. Quel rigore fatto ripetere dall'arbitro ci ha innervositi e l'espulsione è venuta di conseguenza. Siamo rimasti in dieci, e già era stata dura in parità numerica».
Si gode la vittoria Dino Pagliari, che sottolinea la brillante prestazione della sua squadra: «E' stato un successo netto - dice il tecnico -. Grande partita e grande personalità da parte nostra. Nel primo tempo avevamo giocato bene per almeno 35', creando tre o quattro palle gol. La rete del Pavia è nata da un equivoco tra difensore e portiere. Ma c'è stata un'ottima reazione. Abbiamo avuto maggiori difficoltà nella ripresa, con l'uomo in più, perché loro si sono chiusi bene. Abbiamo avuto anche un pizzico di fortuna alla fine, ma credo che il successo sia più che meritato». Tutt'altro umore in casa Pavia. Zizzari insiste sull'arbitro «che ha condizionato la partita». Nel primo tempo era stato proprio Zizzari a sbloccare la partita: «La palla è rimbalzata, io l'ho toccata in scivolata con la punta del piede e si è infilata nell'angolo. Dispiace, perché si poteva vincere. Ultimamente la fortuna ci sta girando le spalle. Per come si era messa la partita il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, poi c'è stato quel rimpallo. Ci gira male, ma non dobbiamo assolutamente mollare».
«Gli episodi contano molto nel calcio, soprattutto quando le partite sono equilibrate - sostiene Torresani - e a noi ci sono stati sfavorevoli. Comunque non siamo stati all'altezza della clasifica che abbiano. La squadra ha sentito troppo l'impegno». La scelta di Gambadori sulla fascia? «Abbiamo giocato un po' come domenica scorsa ad Andria, con Preite però molto bloccato dietro. Perché ho impiegato Gambadori a destra? Un altro giocatore in rosa con le caratteristiche di Todeschini non ce l'ho». Poteva però utilizzare Ceccarelli o magari Nossa: «Ceccarelli ha ripreso solamente a metà settimana dall'infortunio. Con Nossa saremmo stati più difensivi. Avrei potuto mettere un altro attaccante, ma mi pareva eccessivo». Per Torresani non è un problema di forza dell'avversario o di tattica, ma mentale: «E' difficile restare in alto se non sei partito per trovarti li o non sei abituato. Dobbiamo dare merito a questi ragazzi che stanno facendo il di più». (cla.cuc)