E Verderio corre da solo
PAVIA. E' uscito dalla coalizione formata poche settimane prima. Livio Verderio, segretario della Lega Padana Lombardia, ha detto addio a 'Energie per il cambiamento", ossia Comitato per Pavia e ad Alternativa sociale, e al loro candidato sindaco Giammatteo Rona, decidendo per le prossime amministrative di correre con il proprio simbolo e ponendo la propria candidatura a sindaco.
«Avevamo concluso un accordo con il Comitato per Pavia, l'obiettivo era quello di fare qualcosa per la città - spiega Verderio - In seguito si è aggregata anche Alternativa sociale con gli stessi presupposti. Ma la situazione nel corso delle settimane è diventata insostenibile: troppi 'paletti" ci impediscono di correre assieme». «Vedo davvero nella libertà di pensiero l'elemento fondamentale per far crescere la società - prosegue Verderio - Quindi corro da solo e mi presento come candidato sindaco con l'obiettivo di far ragionare le persone su una serie di problemi che vanno affrontati e risolti». Verderio conclude non senza una nota polemica: «Qualcuno aveva interesse che non ci presentassimo con il nostro simbolo perchè poteva dar fastidio - dice - I presupposti erano quelli di crescere e lo sono ancora, quindi è giusto che ognuno vada per la propria strada».
Più formale è il commento di Giammatteo Rona, che ora si trova a dover contare su una coalizione più ristretta, ma che conta di fare nuovi proseliti. «La coalizione è nata sulla base di un accordo nazionale tra Bernardelli e Alessandra Mussolini - sottolinea Rona - Quando l'accordo è venuto meno a Roma, non si è riusciti a tenerlo in vita a Pavia». «Ora dunque sono rimasti Comitato per Pavia e Alternativa sociale - conferma - Non è stata una scelta, ci siamo messi attorno ad un tavolo e abbiamo convenuto che per l'immagine della coalizione era necessario spiegare la coerenza della scelta». Rona ha in serbo la conquista di nuovi alleati: «Con noi si alleerà una lista nuova - assicura - una lista che in passato si è già presentata alle consultazioni locali ed europee». (d. z.)