Redi voterà «si» ai referendum sulla procreazione assistita

PAVIA.Il seme non è la pianta anche se, a certe determinate condizioni, può diventarlo: cosi l'embrione non e' una persona, anche se a certe determinate condizioni può esserlo. A parlare è il biologo pavese Carlo Alberto Redi, ordinario di Biologia dello Sviluppo all'Università di Pavia, che voterà si ai quesiti referendari contro una legge «eugenetica che stabilisce chi, quando e come può riprodursi». Redi tiene a precisare che «in natura il processo biologico di ogni forma vivente che si riproduce per via sessuata è identico e si basa su diversi stadi o fasi, concepimento, impianto, crescita e sviluppo fino alla nascita con la quale scatta la differenza tra l'essere umano e le altre forme di vita, tutte importanti e tutte meritevoli di rispetto». Il paradosso di chi considera «l'embrione intoccabile - nota ancora il biologo pavese - è che cosi si uccidono e si buttano via tanti embrioni sovrannumerari che invece si possono utilizzare».