«L'ospedale di Vigevano funziona bene»


VIGEVANO.«Siamo preoccupati per il teatrino elettorale che rischia di scatenarsi sulla questione dell'ospedale». A Domenico Mogavino, della segretaria provinciale Cisl-Funzione pubblica, non piace come è stato avviato il dibattito sull'ospedale. «A noi preoccupa l'immagine che ne esce - sottolinea Mogavino - perché, anche se ci sono dei problemi, è un buon ospedale. Sul terreno ci troviamo una serie di progetti in corso d'opera e, al momento, ci accontentiamo della realizzazione di questi: la priorità è che dev'essere realizzato quel che deve ancora essere portato a termine, come la palazzina rosa. I progetti futuri verranno, ma non vorremmo adesso che si sovrapponessero alla necessità di concludere quel che è già iniziato». Il dibattito avviato in consiglio comunale dall'ex-sindaco ulivista Valerio Bonecchi riguarda le prospettive future di sviluppo dell'ospedale. «Le prospettive sono importanti - afferma Mogavino - ma noi ci battiamo perché vengano portati a termine gli impegni già presi. Radiologia ne è un esempio: l'impegno su questo fronte è servito a dare un reale sviluppo a questo reparto, ci sono nuovi tecnici, nuove apparecchiature, i tempi di attesa si sono ridotti». E il Pronto soccorso? «Li c'è un problema di ordine pubblico, come in tutti gli ospedali - continua Mogavino - Il personale dell'ospedale dev'essere più che adeguato e tutelato. Proponiamo un protocollo d'intesa con le forze dell'ordine per interventi tempestivi in caso di necessità. Quel che vogliamo dire è che si esca dalle denunce per per proporre progetti per l'ospedale. La progettazione spetta si a chi amministra l'ospedale, ma i responsabili politici della zona - dice Mogavino - hanno responsabilità sui cittadini della zona e devono lavorare a un progetto importante e sostenibile». E poi Mogavino elenca i problemi dell'ospedale. «Le carenze di personale ci sono e sono spalmate su tutti i reparti - afferma il sindacalista - Noi ci confrontiamo con i numeri. Sarà oggetto di discussione con la nuova Rsu, di cui è coordinatore Sandro Vaccari, che si lavori con l'amministrazione sull'organizzazione. La Pediatria ha carenze di personale, anche medico, ma sicuramente infermieristico. I problemi ci sono: vogliamo affrontarli con la direzione di presidio e con i responsabili infermieristici. Sono già stati banditi tre concorsi per infermieri professionali. C'è una forte emigrazione di infermieri: persone che vengono da fuori e che cercano di avvicinarsi a casa. I concorsi, pur solleciti, non riescono a tenere il passo di quanti se ne vanno. C'è anche un problema di esternalizzazione dei servizi di supporto. Le sostituzioni sono fatte prelevando dalle liste delle agenzie interinali, e questo non va bene. Chiederemo all'amministrazione un incontro sul problema degli ausiliari».

Denis Artioli