E' un grande giorno di sport
PAVIA. E' la festa dello sport, tutto. Con in prima fila quelle discipline semisconosciute, ma nelle quali si trovano uomini e donne vere, capaci di lavorare duramente nell'ombra, solo per la soddisfazione di vincere una medaglia. Oggi al Teatro Fraschini gli sportivi pavesi si ritrovano e si abbracciano: «Sul palco ci saranno più di 150 premiati - sottolinea il presidente del Coni di Pavia, Piero Raggio - E' una manifestazione importante, per incontrarsi e dare un riconoscimento a chi ha raggiunto certi risultati». Raggio parla dei successi ottenuti, alla fine di questo quadriennio olimpico e guarda al futuro. Puntando su iniziative di successo, come «Insieme sul territorio» e «Sport Exhibition».
Centinaia di premiati, con in prima fila quattro figli di un dio minore. Nel poker di «mondiali» c'è la lomellina Laura Bonacasa, nel twirling, e tre rappresentati della motonautica, tra i quali Ivan Brigada, che è stato designato dal «Patto per lo sport pavese» lo sportivo dell'anno, scelta pienamente condivisa dal Coni, come sottolinea Raggio. Il presidente del Comitato olimpico nazionale italiano di Pavia, però, non vuole fare menzioni particolari: «Ci sono stati risultati importanti, che testimoniano la vitalità dello sport pavese - dichiara Raggio - ma nella mia veste istituzionale preferisco non citare qualcuno in particolare. Devo dire che sono soddisfatto di quanto è stato compiuto». Quali le soddisfazioni più grandi quest'anno per Raggio? «Direi i risultati raggiunti alle Olimpiadi, con le medaglie ottenute dagli atleti lombardi e le buone prove dei pavesi. A livello promozionale è andata poi particolarmente bene la manifestazione Sport Exhibition, che si svolge a Vigevano. Una vetrina interattiva, migliaia di studenti incontrano i campioni di tutti gli sport, li vedono esibirsi, fanno loro domande». Promuovere lo sport tra i giovani è tra i principali obiettivi del Coni. in quest'ottica va letta anche l'iniziativa «Insieme per il territorio», che ha ormai due anni e mezzo di vita: «Una grande associazione senza barriere - spiega Raggio - che ci fa sentire vicini al territorio e che abbiamo realizzato in stretta collaborazione con le amministrazioni locali di Vigevano, Mede, Mortara, Sannazzaro e Casteggio». L'obiettivo è promuovere l'attività di base nelle scuole d'infanzia e nelle elementari: già più di cinquemila i bambini coinvolti. Il futuro non è a tinte rosa. I tempi delle vacche grasse sono un lontano ricordo del passato e lo sport ha il problema di reperire risorse: «Stiamo cercando soluzioni alternative. Per fortuna abbiamo un ottimo rapporto con l'Amministrazione provinciale e con molti Comuni, una grossa mano ce la sta dando la Fondazione Banca del Monte, con il presidente Poli». La ricetta, per Raggio, è «quella di restare uniti, con l'apporto di tutte le componenti, riconquistando l'identità primitiva dello sport, le sue qualità educative». Meno importanza all'agonismo e ai risultati, di più allo sport come divertimento e crescita, anche culturale. Per praticare lo sport, naturalmente, servono impianti adeguati. Ed è una delle battaglia del Coni: «C'è ancora molto da fare - sottolinea Raggio - devo dire che la Provincia si è mossa, e anche il Comune di Pavia, come altre istituzioni locali. Stando attenti nel realizzare impianti nuovi, o ristruttare quelli esistenti: non bisogna creare delle cattedrali nel deserto, strutture poco utilizzate e dai costi di gestione proibitivi. Serve sicuramente un potenziamento, utilizzando il buon senso».