La Fiorentina si è inceppata
FIRENZE.I debutti di Bojinov e Donadel non bastano alla Fiorentina e a Dino Zoff per evitare la quinta sconfitta (su sei gare) di questo 2005, la seconda del nuovo tecnico: i viola cadono per la terza volta di fila in casa, stavolta con il Palermo che pur in emergenza riesce a far emergere la sua migliore organizzazione. Per la Fiorentina, entrata fra gli applausi ed uscita fra i fischi, si tratta di un passo falso che rende la classifica ancora più a rischio, per Zoff (al debutto casalingo) è il terzo ko da quando è arrivato (e sono tre gare fra campionato e Coppa Italia). Franchi gremitissimo per il debutto di Valeri Bojinov, il talento bulgaro fiore all'occhiello della milionaria campagna-acquisti varata in queste ore dai Della Valle. L'ex attaccante del Lecce, inseguito fino all'ultimo anche dallo stesso Palermo, esordisce a fianco di Miccoli, al rientro dopo la squalifica, con la maglia nº 99. Nella Fiorentina, bisognosa di punti, c'è anche un altro volto nuovo, Donadel, impiegato a centrocampo. Dei tre colpi messi a segno dalla società a gennaio manca solo Pazzini, bloccato da un vecchio problema fisico: con lui sono assenti anche gli infortunati Ujfalusi e Maresca ma rispetto a domenica scorsa il tecnico recupera Ariatti e dà fiducia a Nakata dato che Jorgensen, nella rifinitura mattutina aveva accusato i soliti fastidi. Riganò è in panchina per scelta tecnica ed è la prima volta in questa stagione. Il Palermo si presenta a Firenze con diverse assenze: oltre a Conteh e Accardi, sono rimasti a casa Zauli e Terlizzi per infortunio, Brienza parte in panchina (al suo posto Santana), Guidolin è quindi costretto a cambiare uomini e modulo e a fare di necessità virtù. Nelle fila dei Sicilia debutta dal 1' il neo acquisto Possanzini chiamato a dar man forte all'unica punta di ruolo, Toni, a centrocampo rientra Mutarelli, in difesa c'è Ferri. Al fischio d'inizio in curva Fiesole viene esposto lo striscione «Vi vogliamo cosi, grazie Diego e Andrea» dedicato ovviamente ai Della Valle per gli ennesimi investimenti. La partita: subito Bojinov si fa vedere con una schiacciata di testa su assist di Nakata. Il Palermo è comunque meglio organizzato e trascinato da Corini e Possanzini si rende pericoloso in più di un'occasione: al 10' con Barone, al 16' con Possanzini, al 32' con una bella combinazione Toni-Mutarelli. I viola faticano a macinare gioco, ma quando riescono a innescare Miccoli e Bojinov sono brividi per la pur attenta difesa siciliana: al 37' il bulgaro su rovesciata strappa applausi, al 45' l'ex juventino impegna Guardalben. Proprio nel finale di tempo la Fiorentina protesta per il mancato giallo a Ferri, già ammonito, per un fallo su Miccoli che s'involava a rete: l'arbitro Bergonzi sembra sul punto di estrarre il cartellino ma poi ci ripensa. Nella ripresa il Palermo passa in vantaggio al 12' su autorete di Lupatelli che di testa devia un colpo di testa di Toni finito precedentemente sul palo. Pochi minuti ed è Gonzalez, entrato al posto di Possanzini uscito dolorante, a sfruttare il periodo no della difesa viola e in un colpo solo supera Donadel, Viali e Delli Carri per poi trafiggere Lupatelli. La Fiorentina cerca di scuotersi e al 25' accorcia con Miccoli, all'ottavo gol stagionale. Zoff tenta il tutto per tutto e inserisce anche Riganò (al posto di Obodo). Il tridente viola però non riesce a raddrizzare la gara e anzi è il Palermo a sfiorare la terza rete al 30': Viali colpisce il palo per cercare di fermare un affondo di Toni. Finisce fra i fischi.