E Parente lancia Vigevano

VIGEVANO.La terza vittoria consecutiva del Ventaglio ha la faccia pulita di Davide Parente, giunto in prestito in estate dalla Legadue di Pavia e che ha oramai in mano le redini della formazione ducale. Non solo 32 punti con una prestazione balistica quasi infallibile, ma anche rimbalzi e recuperi, oltre a una regia che ha saputo mettere in ritmo la squadra. «Il merito è di tutta la squadra, che ha lavorato durissimo in difesa - dice il play - eravamo su ogni loro linea di passaggio e la fatica che Treviglio faceva in attacco l'ha poi pagata in difesa, lasciandoci ampi varchi». Sarà anche vero, ma Davide ha giocato al limite della perfezione (7/8 da 2 punti e 5/8 da 3). «Per due minuti ho visto il canestro grande come una vasca da bagno...Ho anche stabilito il mio record di punti, ma la forza di Vigevano è che un giorno segna tanto Gallerini, l'altro Pigato, poi io. Sono contento perché stiamo crescendo e io stesso ho sempre più in pugno le redini del gruppo». Ad inizio stagione Davide era fra i più criticati, poi la svolta: quando si mormorava che la società ducale potesse firmare Sorrentino, ha reagito. «Non è stato per quello. Nessuno si ricorda che in estate avevo giocato solo due partite su 13 per un infortunio alla caviglia. Conoscevo poco i compagni, eravamo tutti nuovi e occorreva tempo per conoscersi ed integrarsi. Oggi le cose vanno meglio». Vigevano ha vinto con il vecchio gruppo. Nel secondo tempo, quello decisivo, hanno giocato poco e nulla i due nuovi arrivati: Ferrari e Battistella. «Il problema è un altro. Il loro arrivo ha chiarito le cose, ora ognuno di noi sa esattamente cosa deve fare. I ruoli sono chiari e ne guadagnamo tutti. Senza contare che basta la presenza di un tiratore come Ferrari per abbattere le zone». «Il gruppo ha ritrovato la fiducia dopo una serie di sconfitte - interviene Emiliano Benini - Giochiamo tranquilli e i risultati si vedono. Parente? Non mi stupisce come sta giocando, io l'ho avuto come compagno a Ragusa in Legadue e sapevo che aveva dei grandi mezzi. Bisognava solo aspettarlo». I sei punti in fila in una classifica cosi corta come quella attuale, lanciano il Ventaglio verso l'alto. «Prima di tutto puntiamo al nono posto, che significa essere salvi. Oggi invece abbiamo nove squadre sopra di noi, e siamo a quattro punti dalle più vicine, Casalpusterlengo e Senigallia. Comunque cerchiamo di lavorare tanto e volare bassi, anzi rasoterra. Poco tempo fa si parlava di evitare l'ultimo posto, che significa retrocessione diretta. Cerchiamo di ricordarcene e andiamo a vincere domenica a Oderzo». (m.sc)