Quasi Edimes, non basta


PORTO SAN GIORGIO (Ap). Lonnie Cooper infila la settima tripla della sua partita quando mancano 88" secondi alla sirena. Il tabellone dice 98-92 per Montegranaro. Quarto fallo di Moldù su Childress. Marquinhos sbaglia dall'arco. I margini per una rimonta incredibile se li divorano Moldù e Cooper che sbagliano in serie la chance del possibile «meno 3». In teoria Pavia ci è andata vicino contro uno dei team guida di questa LegaDue. In pratica quando è stato il momento di produrre la necessaria combinazione di gioco e continuità, sono emerse le lacune congenite dell'Edimes. Che si merita la classifica che ha. A meno che non si voglia vivere di illusioni.
La più accattivante la fornisce Stefano Pillastrini. Il coach della Premiata per festeggiare il ritorno alla vittoria casalinga dopo gli stop con Montecatini e Ferrara, sceglie di togliersi il cappello di fronte agli avversari. «Avete appena visto la nostra miglior prova offensiva della stagione - analizza compiaciuto il 'Pilla" - . Temevo Pavia, una squadra che negli ultimi tempi è cresciuta. Si sono affrontate due formazioni in ottima salute. Sono soddisfatto perché non siamo stati precipitosi nonostante avessimo di fronte una difesa difficile».
Esaminando le cifre emerge che Montegranaro ha tirato con il 59% dal campo. E che in particolare quattro giocatori - i più importanti - si sono tenuti su livelli eccezionali: 60% al tiro per Tyler, 67% per Childress, 70% Chiaramello e 73% Maresca. Numeri che inchiodano Pavia di fronte a precise responsabilità. Sarà per questo che l'espressione di Alessandro Finelli si stempera dal mogio al contrariato deciso. «Non siamo mai aggressivi nei momenti negativi che si incontrano nel corso delle partite. Tendiamo a spegnerci. E lo paghiamo caro», mormora il coach cercando le parole giuste. Impossibile non pensare al secondo quarto della partita di Porto San Giorgio. Dopo una buona partenza e una buona prima frazione, ecco il rovinoso fuorigiri. Condizionerà tutta la gara. Che era iniziata come l'intero ambiente pavese si aspettava. Pillastrini costretto al time-out dopo appena 4', Bellina che con un'azione da quattro punti si fa perdonare qualche disattenzione su Chiaramello (4-13), Cooper e Gregory che colpiscono dall'arco (8-19) e un'Edimes che resta sulla rotta giusta alle prime rotazioni (14-26 con Stern) nonostante il cambio Moldù per Conte abbia l'effetto di destare Childress. Che da qui giocherà una partita memorabile. E' Maresca il protagonista della rimonta marchigiana. Affronta e batte Cooper in uno-contro-uno. La combinazione dei tre piccoli con Childress e Calbini ripaga Pillastrini. Pavia si ritrova sotto 45-36 quasi senza accorgersene. Meno male che Conte dall'arco contiene a 6 punti il ritardo all'intervallo lungo. I canestri pesanti di Cooper riportano l'Edimes a quattro lunghezze in apertura del terzo periodo, poi Montegranaro torna a cercare con puntiglio le diverse soluzioni: un back-door di Chiarello, il canestro dentro di Tyler, Childress che da 8 metri dice 62-52. Cosi subentra la frenesia in attacco e la difesa, logico, ne risente. Il 73-56 di Marquinhos (28'30") è una pugnalata. L'Edimes ritroverà il bandolo della matassa troppo tardi. Finelli opta per la difesa a zona dopo il 33', in attacco arrivano 6 triple (più di un terzo dell'intero fatturato) che producono l'effetto ottico di una situazione riaperta.
«Venivamo da tre buone partite e da un buon periodo di allenamenti - conclude Finelli - e abbiamo iniziato nel modo giusto. Mi aspettavo riuscissimo ad esprimerci cosi per 40 minuti. Ho visto energia e buone percentuali nel nostro approccio. Poi c'è stato quel black-out, anche per il risveglio di Childress e Calbini che ci hanno fatto male con le loro penetrazioni. Ci siamo disuniti a quel punto. E come sempre finiamo con l'amplificare i nostri lati negativi. Ci vuole tempo per dare continuità a una squadra».

dall'inviato Stefano Pallaroni