Protocollo sugli infortuni
PAVIA. L'obiettivo è mettere in atto controlli in materia di promozione della salute e della sicurezza nei cantieri edili, e in particolare prevenire le cadute. Lo si vuole raggiungere attraverso un protocollo d'intesa siglato tra Asl e Comuni, a partire da quello di Pavia. Il protocollo è stato firmato da 23 sindaci, che cosi si sono impegnati ad operare in sinergia.
Il protocollo ha una finalità ben precisa: «il miglioramento della sicurezza e della salute negli ambienti di lavoro mediante un'attività di coordinamento fra Asl (Dipartimento di prevenzione medico-Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro) e Comune (polizia locale) rispetto ai controlli riguardanti la sicurezza nei cantieri edili».
In particolare l'Asl attraverso i servizi competenti si impegna a «garantire al Comune, in particolare al personale della polizia locale e degli altri uffici eventualmente interessati, la formazione e la documentazione necessarie a svolgere controlli relativi al rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro, sia nei cantieri edili, sia relativamente ad altre tipologie di rischio da concordare a livello locale», ma si impegna anche a «ricevere dai comandi di polizia locale, senza escludere altri uffici comunali competenti, le segnalazioni relative ad eventuali irregolarità accertate, per le opportune valutazioni».
Parallelamente si muoveranno pure le amministrazioni comunali firmatarie intervenendo su diversi fronti: «collaborare col proprio personale della polizia locale, come anche dell'ufficio tecnico, pure attraverso la realizzazione di appositi progetti, per lo svolgimento delle attività connesse al controllo dei cantieri edili e al rispetto delle relative norme in tema di sicurezza, con il fine particolare di prevenire e contenere il numero di infortuni riconducibili alle cadute collaborando con l'Asl», a «favorire la partecipazione del personale interessato ai corsi di formazione organizzati dall'Asl per questi scopi»; a «segnalare tempestivamente al Dipartimento di prevenzione medico dell'Asl competente le situazioni di immediato e grave pericolo riscontrati nei cantieri, in particolare per i lavori in altezza».
Inoltre i Comuni hanno assunto l'impegno di «trasmettere al Dipartimento di prevenzione medico dell'Asl competente una copia della 'relazione di sopralluogo" relativa ai controlli effettuati nel territorio di competenza, per gli eventuali provvedimenti del caso», nonchè di «favorire un'ampia e diffusa informazione sulle misure di prevenzione, consegnando nel momento in cui avviene il rilascio delle autorizzazioni di occupazione di suolo pubblico, e relativi titoli edilizi, il materiale informativo che concerne le cautele da adottare nel corso dei lavori edili».
Una relazione informativa sulle attività di controllo sarà trasmessa da Asl e Comune alle Direzioni regionali Sanità e Sicurezza, Polizia locale e Protezione civile: l'obiettivo è di consentire una «valutazione degli effetti e dei risultati dell'attività svolta, con conseguente elaborazione di tutte le informazioni che saranno acquisite e allo scopo di ottenere ogni possibile miglioramento delle azioni congiunte previste dal protocollo».
Le direzioni, sulla base delle relazioni provvederanno alla stesura di un rapporto annuale e alla definizione di eventuali azioni di promozione di una efficace collaborazione tra Asl e Comuni.