Ecco l'influenza, due reparti al limite
VOGHERA. Ospedale sotto pressione per l'epidemia di influenza, che proprio in questi giorni parrebbe aver raggiunto il picco massimo di diffusione. «Le divisioni di Medicina e Cardiologia sono strapiene - spiega Angela Moneta, direttore sanitario del presidio ospedaliero dell'Oltrepo -. Non è l'influenza in sé a causare i ricoveri, bensi le complicanze cardiovascolari o broncopolmonari». A volte i problemi sono una conseguenza della cure fai da te, che peggiorano le cose anziché migliorarle.
Come? «Non sempre è facile - spiega la dottoressa Moneta - gestire gli antipiretici, che possono avere effetti collaterali sui cardiopatici. L'assunzione di questi farmaci, se scorretta, può portare a un aumento della ritenzione dei liquidi e a un peggioramento dello stato di salute». Medicina e Cardiologia (che dispongono, rispettivamente, di 61 e di 14 posti letto) sono dunque i reparti più interessati dall'epidemia di influenza, anche se in questi giorni anche qualche bambino è stato ricoverato in una Pediatria anch'essa quasi piena. «Nei pazienti più giovani, naturalmente, le problematiche sono diverse - prosegue il direttore sanitario -, febbre alta, disturbi gastrointestinali e otorinolaringoiatrici». Inutile dire che l'influenza colpisce sia i pazienti sia il personale medico e paramedico, che tuttavia corre ai ripari con il vaccino antinfluenzale: «Ogni anno - precisa il direttore sanitario - promuoviamo un'importante campagna vaccinale interna: quattro, cinquecento dosi soprattutto per i dipendenti ma anche per i pazienti anziani».
Che l'epidemia influenzale sia vicina all'acme è provato dal superlavoro del pronto soccorso dell'ospedale civile di Voghera: «Mi risulta che in questi giorni - dice ancora la dottoressa Moneta - il numero degli accessi sia stato molto elevato».
Di solito il picco dell'influenza dura una decina di giorni. Il peggio, quest'anno, si dovrebbe avere tra la fine di gennaio e la prima metà di febbraio. Se è vero che sono gli anziani ad avere le complicanze più serie dall'influenza, è altrettanto vero che proprio gli anziani si ammalano meno degli altri grazie al vaccino antinfluenzale. Questo dato emerge dalla sorveglianza clinico-epidemiologica condotta in molte regioni italiane tra cui la Lombardia. Una sorveglianza resa possibile dai cosiddetti medici sentinella (nella nostra provincia sono sei, quattro medici di famiglia e due pediatri), che comunicano i dati all'Asl. L'incidenza più alta è nelle fasce 0-4 e 5-14 anni, quella più bassa, appunto, nella fascia 65 anni e oltre. Una prova, quindi, dell'efficacia del vaccino. Intanto all'ospedale civile di Voghera si apre un nuovo fronte, dopo quello degli infermieri professionali, la cui carenza è un problema annoso: «Mancano gli ausiliari - denuncia il coordinatore Rsu per l'Azienda ospedaliera Sandro Vaccari -. Il blocco delle assunzioni, del quale peraltro non ha alcuna colpa l'Azienda, sta creando grosse difficoltà in tutte le strutture sanitarie della nostra provincia. Il ricorso alle cooperative e all'agenzie di lavoro temporaneo o interinale non può certo essere una risposta definitiva».