«La procura faccia in fretta»
PAVIA. Il sindaco Andrea Albergati si rivolge alla magistratura dopo l'acquisizione degli atti sulle Norme tecniche d'attuazione del Piano regolatore: «Come amministrazione abbiamo la coscienza assolutamente tranquilla e offriamo tutta la nostra collaborazione alla Procura della Repubblica, alla quale però chiediamo anche di attivarsi rapidamente nel chiarire la vicenda».
Insomma, il sindaco Albergati teme speculazioni se l'indagine dovesse prolungarsi.
«Ribadisco che noi, ovviamente, siamo tranquilli - ribadisce Albergati -. A parte il fatto che ce l'aspettavamo un'acquisizione della delibera, sapendo che c'era un esposto relativo ad essa, dico che è giusto che la magistratura faccia le verifiche necessarie. Di questa vicenda abbiamo parlato tante volte in giunta e, al di là delle questioni di tipo politico, sotto il profilo penale non c'è nulla di rilevante, ne sono convinti. E poi non è la prima volta che vengono acquisiti degli atti dalla magistratura e noi abbiamo sempre dato e avuto la massima collaborazione. Ma visto che stiamo entrando in campagna elettorale, sarebbe utile che queste verifiche venissero accelerate, per evitare che il caso venga strumentalizzato».
Sulla vicenda intervengono anche le forze politiche di opposizione: «Speriamo che la magistratura operi verificando non solo la delibera sulle Norme tecniche di attuazione, ma l'intera vicenda del Piano regolatore, o almeno delle sue ultime, discutibili fasi. Come Lega Nord siamo a disposizione della Procura per fornire, se necessarie, tutte le informazioni possibili». Dice cosi Giampalo Chirichelli, capigruppo del Carroccio in consiglio comunale. Secondo Chirichelli, l'amministrazione comunale dovrebbe fornire anche i nomi dei proprietari dei terreni «favoriti» dalle modifiche normative. «L'intera vicenda non è chiara - insiste Gian Marco Centinaio, segretario cittadino della Lega Nord - e non possiamo salutare che con favore l'intervento della magistratura penale. Voglio solo aggiungere che, anche come ex-presidente del quartiere Pavia Nord, continuerà insieme al partito a battermi perché venga impedita lo scempio urbanistico ed edilizio al Parco della Vernavola. Che sia nord o sud: perché solo chi non conosce Pavia può pensare di fare 'figli e figliastri" con le due aree verdi che i cittadini, invece, conoscono bene ed apprezzano».
«Come abbiamo sempre detto, evidentemente ci sono state 'irregolarità" nella vicenda del parco della Vernavola che hanno indotto la procura a chiedere chiarimenti - ricorda Marco Galandra, capogruppo di Alleanza Nazionale -. Noi ci auguriamo che la situazione si chiarisca, anche se siamo convinti che si sarebbe dovuto, da parte dell'amministrazione, controllare meglio quanto si stava facendo, e soprattutto avere maggiore rispetto e attenzione per qual patrimonio di verde pubblico che è costituito dal nostro Parco della Vernavola». (f. ma.)