«Treni, si sbaglia troppo»
VOGHERA.Il comitato pendolari ritorna all'attacco. Innanzi tutto chiede alla Regione un incontro per sapere cosa intenda fare Trenitalia per migliorare le linee oltrepadane, croce, e mai delizia, dei tanti che lavorano a Pavia e a Milano. Nella lettera si auspica la presenza dell'assessore regionale ai trasporti Massimo Corsaro. Intanto il comitato lamenta l'ennesimo disservizio, l'ennesimo viaggio di pochi chilometri pieno di imprevisti. Ieri i treni dei pendolari hanno accumulati i soliti ritardi.
«Anche oggi (ieri per chi legge, ndr) avete dato il meglio di voi - scrive ai dirigenti di Trenitalia un pendolare infuriato - Siete riusciti a fare arrivare tutti i treni della fascia pendolare con un minimo di 30 minuti di ritardo con decisioni alquanto discutibili. I poveri pendolari non capiscono come mai nelle vostre sale operative chi deve prendere decisioni importanti non sia in grado di prenderle e quando vengono prese sono sbagliate».
I pendolari, infatti, si lamentano per quelle che appaiono talvolta delle scelte prive di razionalità, come la carenza di informazioni. Ma torniamo alla protesta dei viaggiatori oltrepadani del comitato pendolari Milano-Pavia-Voghera-Tortona e Milano-Pavia-Stradella. «Il treno 2640 è arrivato a Voghera con dieci minuti di ritardo, era stato dato per morto. Cosi tutta la gente è stata invitata a utilizzare il 2156, in ritardo di 30 minuti. Ma poi, stranamente, il treno è resuscitato partendo subito dopo il 2156. Il 2156 è arrivato con 30 minuti di ritardo, ha caricato tutta la gente del 2640 e del 2158 che ha di fatto sostituito. Qualche illuminato nella vostra sala operativa - si legge ancora nella mail - ha deciso di non fare fermare il 2156 a Lambrate, nonostante questo treno avesse preso il posto di treni che a Lambrate si fermano. Questo ha comportato un grave disagio e un ulteriore ritardo per tutti coloro che dovevano scendere a Lambrate (150-200 persone). I viaggiatori sono dunque dovuti scendere a Rogoredo e aspettare il primo treno utile (stranamente il 2640), che però ha fatto la linea bassa percorrendo il tragitto Rogoredo-Lambrate in 18 minuti: se andavamo a piedi facevamo prima».
I pendolari del comitato si domandano: «Perché mettete personale non adeguato a prendere certe decisioni nelle vostre sale operative? Perché non agite in sinergia con Rfi?». I problemi non finiscono qui, purtroppo: «Giovedi sera si sono dimenticati di attaccare il locomotore al R2645 con il risultato che il treno è partito con 20 minuti di ritardo. Non è finita qui: arrivato a Pavia il treno è stato messo in sosta per fare passare l'intercity. Con il risultato che i 20 minuti sono diventati 30. Complimenti per chi ha deciso, sia esso di Rfi o di Trenitalia». E poi le proteste riguardano il problema delle carrozze troppo fredde.