«Era una ferita devastante»



Nella équipe dei chirurghi dell'ospedale da campo italiano a Nassiriya, organizzato dalla Croce Rossa militare, c'è anche il dottor Claudio Bencini, livornese specializzato in chirurgia toracica. Proprio lui, con altri colleghi, ha tentato invano di salvare la vita a Cola. Al telefono è ancora scosso ed emozionato.
«Il maresciallo Cola - spiega - è stato colpito dal proiettile sotto l'ascella sinistra. E' stata una ferita lacera devastante con distruzione delle vene posteriori della parete toracica. E' arrivato tempestivamente in ospedale, lo abbiamo portato in sala operatoria, abbiamo tentato l'impossibile, ma le ferite erano purtroppo letali e i vasi sanguigni del torace tutti lacerati. Non c'è stato niente da fare».
Il dottor Bencini è a Nassiriya, per conto della Croce Rossa militare dall'inizio di dicembre: doveva rientrare giovedi scorso, ma stante la situazione particolarmente difficile in Iraq alla vigilia delle elezioni - che anche ieri ci ha confermato - la sua presenza nella équipe dell'ospedale da campo, è stata prorogata fino, almeno, al prossimo 4 febbraio.