«Consegnate i residuati»

VARZI.«Chi è in possesso di vecchie armi da caccia e di residuati bellici, li consegni senza timore in caserma». L'appello arriva dai carabinieri di Varzi, e viene ribadito anche dal capitano Nicola Melidonis, comandante della compagnia di Voghera. La consegna spontanea delle armi non prevede alcuna conseguenza di tipo penale. Nelle scorse settimane, i militari di Varzi e i colleghi di altre stazioni della media e alta valle Staffora hanno recuperato decine di fucili, appartenuti per lo più ad anziani cacciatori deceduti e dei quali gli eredi non si curavano o ignoravano l'esistenza. Dimenticato, o, forse, nascosto in un fienile c'era persino uno sten, mitico mitra di fabbricazione inglese che, durante la Seconda guerra mondiale, equipaggiò oltre alle truppe di Sua Maestà britannica, anche mezza Resistenza europea. Partigiani italiani compresi. I militari agli ordini del maresciallo maggiore Giorgio Poggio sono pronti anche fornire consigli e indicazioni su come regolarizzare il possesso delle armi. Nel complesso, hanno recuperato una decina di fucili da caccia (per lo più doppiette), un fucile semiautomatico, numerose canne, una pistola a tamburo. Fra le armi consegnate, ci sono autentici cimeli: come una pistola a pietra focaia risalente all'Ottocento, un fucile ad avancarica, forse di epoca napoleonica, e altre due pistole a tamburo.