«C'è una bomba in banca»

VOGHERA. «C'è una bomba in banca...». La telefonata arriva poco dopo le 9 alla filiale ex Cariplo di via Plana, all'altro capo del filo una voce con accento straniero. Scatta l'allarme, in centro arrivano a sirene spiegate le auto della polizia. Il sopralluogo degli agenti negli uffici dà esito negativo, ma i responsabili della banca decidono, comunque, di procedere allo sgombero a scopo precauzionale.
L'emergenza è durata poche decine di minuti, il tempo per fugare ogni residua ombra di rischio. Poi impiegati e clienti hanno potuto fare rientro in banca, mentre la polizia ha aperto formalmente le indagini per cercare di risalire all'autore della telefonata minatoria. Etichettata, al momento, come il frutto di uno scherzo di pessimo gusto, anche se, come d'obbligo, gli accertamenti del commissariato terranno conto di ogni, possibile ipotesi investigativa.
Quando in via Carlo Emanuele è arrivata la richiesta di intervento, si era subito pronti ad attivare il protocollo di emergenza previsto in questi casi e che avrebbe contemplato il ricorso agli artificieri, qualora fosse stato ravvisato il pericolo della reale presenza di un ordigno all'interno dell'edificio. Fortunatamente, non è stato cosi, in fretta ci si è resi conti dell'infondatezza della segnalazione e la situazione alla filiale di via Plana di Banca Intesa è tornata rapidamente alla normalità. Tutto si è svolto con ordine e compostezza - anche grazie all'ausilio dei vigili urbani - senza alcuna scena di panico. Un allarme rientrato, dunque, dopo pochi minuti e che non ha turbato la tranquillità della mattinata nel centro storico cittadino. Ora non resta che augurarsi che simili gesti non debbano mai più ripetersi. (r.lo.)