Un festival in dialetto

BRONI.Riparte sabato prossimo 22 gennaio alle ore 21, a Broni, l'edizione del Festival provinciale del Teatro Dialettale che é giunto quest'anno alla sua terza edizione e come sempre si svolgerà nel Teatro dell'Oratorio di Broni, diventato ormai il palcoscenico più atteso dell'inverno. Sono tredici le compagnie che si presentano quest'anno per partecipare a questa kermesse che raccoglie ogni anno pieni consensi dal pubblico, dalle stesse compagnie e dalle amministrazioni comunali interessate che vedono in questa, l'occasione per far conoscere una fetta di quella cultura locale rappresentata dal teatro popolare e dialettale in particolare. Dunque, sempre più complessa l'organizzazione e la gestione di questo Festival che tiene impegnato da diversi mesi anzitutto l'assessorato alla cultura della Provincia, coadiuvato dall'Oratorio di Broni e dal Comune. E anche quest'anno hanno avuto accesso al cartellone, quelle compagnie che proponevano un nuovo spettacolo, legato al territorio e alla storia locale. Il dialetto come strumento di cultura e come fotografia del sociale di un passato per alcuni recente, per altri occasione per scoprire anche un passato spesso carico di sorprese e di eventi da raccontare in scena. Ad aprire la rassegna sarà una compagnia molto particolare i G74 di Olica Gessi con lo spettacolo «Uflé fà al tò masté» con la regia dell'attore dialettale di Voghera Beppe Buzzi. In scena: Andrea Defilippi, Morena Dabusti, Erica Ottobrini, Luigi Defilippi, Davide Calvi, Cristina Dabusti, Emanuele Bonadeo e Sara Mascherpa. Il soggetto é, come spesso accade in queste commedie che rappresentano il semplice svolgersi del tranquillo menage familiare, l'ambizione del successo per uscire dal solito anonimato. Lo spettacolo racconta cosi la vicenda di una affascinante Diana Pasquali e delle sue aspirazioni ad entrare nel mondo del cinema che sconvolgono la tranquilla esistenza di una modesta famiglia pavese composta da un padre perplesso ed una madre entusiasta. La vicenda si svolge tra i soliti equivoci e sorprese con un finale a sorpresa. Per la Compagnia G74 si tratta di un gradito ritorno visto che hanno debuttato alla prima edizione del festival con lo spettacolo anno partecipato alla prima edizione del Festival con lo spettacolo «Mi voti el mé mari».