Derthona, Varvello dice basta «Non accetto le prese in giro»
TORTONA.Un dopo partita infuocato causa il cambio di panchina al Derthona basket. Dopo la sconfitta ad Arona contro la capolista del girone c'è stato un acceso litigio negli spogliatoi tra alcuni giocatori e il tecnico Renzo Varvello, accusato da alcuni giovani di non avere messo in campo gli uomini migliori. In seguito alla discussione il mister ha rassegnato le sue dimissioni. «Ho sessanta anni - ha detto - sono qui solo per insegnare a giocare a basket, non mi va di mettermi a discutere. Soprattutto non accetto di farmi prendere in giro dai ragazzini». Queste le motivazioni che hanno anticipato di un mese l'addio alla panchina tortonese, già preventivato poiché Varvello dovrà sottoporsi a un delicato intervento chirurgico. La società è molto dispiaciuta per l'accaduto, come commenta il ds Luigino Fassino: «Ci dispiace per una persona come Varvello, un vero gentleman d'altri tempi, che non merita il trattamento ricevuto a certi giocatori. E non mi riferisco ai più anziani che sono persone molto serie. Purtroppo qui c'è qualcuno molto presuntuoso, sobillato anche dai genitori. Varvello aveva le qualità per essere il tecnico ideale, un vero maestro, e i risultati gli hanno dato ragione, visto che siamo terzi a 18 punti. Contro Arona si poteva perdere e non abbiamo nemmeno giocato male, la reazione dei giocatori è stata senza senso. Ora abbiamo un nuovo tecnico e il primo che osa fiatare verrà sistemato». La guida della squadra è affidata a Massimo Falcin, tecnico delle juniores che allenava in Promozione. A lui si affianca durante la settimana Edo Gatti, già coach in avvio stagione del Team 2000 Alessandria, che non può cambiare panchina a stagione in corso. Domenica si volta pagina contro la K2 Torino.
Stefano Brocchetti