Tremila questionari a domicilio

PAVIA.Tremila questionari nella cassetta delle lettere di altrettante famiglie. Trenta interviste approfondite a testimoni privilegiati, 50 a famiglie residenti. E un'analisi socio-demografica e statistica. E' il canovaccio di partenza dell'indagine 'La famiglia: problema o risorsa?». Gli ultimi dati provinciali disponibili risalgono all'indagine Istat 1991-2001. E sono tutt'altro che incoraggianti: la natalità in quel periodo è rimasta stabile e cosi pure la popolazione di fascia 0-14 anni (pari all'11% del totale dei residenti). In diminuzione la classe 15-29 (passata da 101305 nel '91 a 80.865 dieci anni più tardi). In crescita solo la popolazione anziana, over 65, passata da 97 mila a 111 mila in un decennio. E da analizzare - alla luce dell'indagine sulla famiglia - è anche il dato relativo alle unioni. Crescono i matrimoni, ma anche i divorzi (quasi raddoppiati, si è passati da 3885 del 1991 a 7.681 nel 2001). E' aumentato in quegli anni anche il numero delle famiglie (da 198 mila a 211 mila) ma è diminuito il numero dei componenti: da una media di 2,5 a 2,3 del 2001. Che significa meno figli.
A pesare sulla bilancia demografica sono invece i cittadini stranieri, regolari e irregolari (11.600 nel 2003 quelli residenti e oltre 17 mila nello stesso anno tra regolari non residenti e clandestini), dei quali pure tenere necessariamente conto nella riprogrammazione del welfare provinciale. (m.g.p.)