«Sala fumo anche per noi»

ROMA.I divieti sul fumo si fanno sentire anche a Montecitorio: colpendo anche il presidente della Camera Pier Ferdinando Casini. Con un giaccone indossato sopra il completo blu, ieri ha attraverso il Transatlantico con un sigaro cubano in mano ed è uscito in cortile per fumare. Perchè alla Camera non ci sono spazi per chi non si è liberato del vizio. Tanto che sta nascendo un comitato bipartisan per trovare una soluzione al divieto del fumo assieme allo stesso presidente della Camera dei deputati.
Il promotore, un deputato di Forza Italia, Giuseppe Romele, ha già raccolto l'adesione di qualche centinaio di fumatori tra deputati, collaboratori e giornalisti che frequentano il palazzo.
Sono passati dieci giorni dall'entrata in vigore della legge e la totalità dei fumatori più incalliti esce nel cortile del palazzo per dare libero sfogo al vizio del tabacco. A ondate, come avviene per le strade in certe ore di punta, si formano capannelli di persone che si fermano solo qualche minuto, giusto il tempo di una sigaretta. Spesso c'è anche Romele che proprio ieri, conversando con alcuni giornalisti fumatori, ha annunciato l'istituzione in breve tempo di un comitato ad hoc per i fumatori, donne e uomini, che siano anche disponibili all'idea di una riduzione graduale del fumo e magari anche con l'obiettivo di rinunciare al vizio.
«Siamo in tanti ad avere il vizio del fumo - osserva Romele che è presidente pro-tempore del comitato - e abbiamo ritenuto opportuno riunirci in un comitato per trovare una soluzione al nostro problema visto che i deputati hanno votato la legge Sirchia. Il divieto sarà anche giusto, ma credo che ci debba essere una gradualità prima di smettere definitivamente di fumare. Per questo - spiega - oltre alla realizzazione di una sede opportuna dove poter fumare propongo che vengano istituiti anche dei corsi per insegnare a smettere di fumare».
Pensando poi alle iniziative da intraprendere, con la sigaretta ancora accesa, Romele ha osservato: «Il transatlantico con gli annessi corridoi, la buvette, le sale di lettura sono zone di passaggio e pertanto non ci dovrebbe essere il divieto del fumo. Spero comunque nella comprensione di Casini visto che anche lui era qui come tanti altri a fumare il cubano».