Il Comitato delle frazioni impegnato contro la discarica
GAMBOLO'.Il problema discarica è al centro dell'attenzione. Molti cittadini si sono riuniti alla frazione Belcreda per discutere del progetto, con l'intenzione di decidere le iniziative per contrastarlo. Il coordinamento delle attività è stato affidato al «Comitato delle frazioni per l'ambiente» presieduto da Gianantonio Marchi e che ha già al suo attivo diverse battaglie sul territorio contro l'inquinamento ambientale. Inoltre, è stato deciso di consultarsi con l'avvocato Andrea Costa responsabile delle attività giuridiche di Legambiente per la provincia di Pavia.
«Le iniziative dovranno sensibilizzare i cittadini residenti non solo alla Belcreda e a Gambolò - spiega il vicepresidente del Comitato, Lino Morandotti - ma anche coinvolgere i Comuni limitrofi interessati dai notevoli danni ambientali e non solo, causati dalla eventuale realizzazione della discarica». Inoltre si organizzeranno incontri pubblici cui sarà invitato il sindaco Francesco Marinone e i consiglieri di Gambolò, ma anche gli amministratori dei Comuni vicini, i rappresentanti politici provinciali e regionali, per discutere di tutte le ragioni che fanno ritenere la realizzazione di un nuovo impianto di stoccaggio rifiuti nella ex cava Rotango di Belcreda, oggi Cava Portalupa, uno scempio ambientale. Il capogruppo della Lista civica di censtrosinistra, Luciano Saino, richiama il contenuto delle norme tecniche di attuazione della variante generale al Piano territoriale di coordinamento del parco del Ticino: «All'articolo 11, quando si parla di aree degradate da recuperare, alla scheda 62 si dice testualmente che la sistemazione geomorfologica dell'area dovrà essere funzionale alla finalità naturalistica. L'eventuale riempimento del bacino andrà condotto esclusivamente con materiale naturale controllato. Non significa realizzare in quella zona una discarica di alcun genere. Anzi, come ho già indicato nella mia mozione il termine di recupero ambientale indicato dal piano va inteso come un intervento volto ad integrare e a razionalizzare i processi di rinaturalizzazione in atto nella zona».
MiriamPaola Agili