Robbio, quei giovani d'oro Campolongo leader in difesa «Ma la salvezza è lontana»
ROBBIO. Il Robbio (D, girone B) dei miracoli che fa 10 punti nelle ultime 4 partite senza subire reti con i suoi sbarbati rampanti ha la faccia di Giorgio Campolongo, fenicottero classe '84. Questo difensore centrale è cresciuto in modo esponenziale in autorevolezza e sicurezza ed è il simbolo dei giovani granata che mister Natalino Fossati sta guidando verso la salvezza a dispetto di mille traversie.
«Stiamo giocando bene, ma la strada per la salvezza è ancora molto lunga». Fa pure il saggio il giovane Campolongo dopo aver sfoderato un'altra grande partita domenica contro l'Oggiono: «Tira la riga, Aziz», era l'incitamento simpatico dei tifosi in tribuna a Konate dopo che il Robbio era passato in vantaggio a inizio ripresa con Fratello: «Aziz è un grande, oltre alla prestanza fisica, nei recuperi è davvero formidabile, ma ciascuno dei quattro difensori ha caratteristiche particolari che, messe insieme, fanno un bel reparto - racconta Campolongo - Ad esempio, Pellegrino è fortissimo in anticipo e contrasto, Caramanna ha gran senso della posizione». E Campolongo, dal canto suo, ha preso il posto che era di capitan Natoli, passato al Borgomanero, sfoderando prestazione via via in crescita: «Ogni anno ho fatto un miglioramento e di questo sono contento. Ma devo molto a Fossati. Lui ci ha dato la carica giusta nei momenti più difficili, come quando sono andati via Bovio e Natoli. Abbiamo avuto il nostro sbandamento, poi ci ha fatto tirar fuori l'orgoglio e adesso giochiamo come se loro fossero ancora in campo con noi». Anche tatticamente le cose sono cambiate: «Giochiamo con una punta sola, Cravetto è stato molto responsabilizzato e ha risposto alla grande, tutti sono cresciuti». Lo scorso anno non bastarono 43 punti per salvarsi subito: quest'anno? «Temo che bisognerà arrivare ancora attorno a quella quota, ma soprattutto bisognerà girare a proprio favore gli scontri diretti. Con Borgomanero siamo già a posto, con Castelletto e Solbiatese siamo in vantaggio, con Villacidrese e Vigevano no». Prima del ciclo bollente (Lissone, Sparta, Villacidro), domenica viaggio proibitivo a Lecco: «Correremo, lotteremo come sempre e alla fine si vedrà». (f.ba)