Calcio sul digitale terrestre: segnale sicuro soltanto in città
PAVIA. La novità scatterà con le partite della prima di ritorno di serie A, in programma durante questo fine settimana. Per il calcio inizia l'era del digitale terrestre: si potranno vedere in tv gli incontri delle proprie squadre del cuore (sui canali di Mediaset e La 7) pagandoli a prezzi concorrenziali. A Pavia vanno bene le vendite di decoder e tessere prepagate. Per quanto riguarda la percezione del segnale, in città non dovrebbero esserci problemi.
Il segnale rischia invece di essere più disturbato nelle zone a sud della città ed in alcune aree del Pavese. La tecnologia del digitale terrestre DVB-T è molto simile a quella satellitare DVB-S: nel secondo caso il segnale è monodirezionale (satellite-parabola), mentre per il digitale terrestre la trasmissione delle immagini e dei suoni va incontro a fenomeni di rifrazione e riflessione che degradano il segnale e per questo è utilizzata una tecnica chiamata multiportante. Con la tv analogica per ogni frequenza è possibile trasmettere e quindi ricevere un solo canale, mentre le trasmissioni in digitale possono essere compresse. In Italia si pensa di trasformare in digitale 55 degli attuali 59 canali Vhf e Uhf: quindi con un multiplex pari a 4 si potranno vedere 220 canali. Ad oggi la Rai trasmette in digitale Rai news 24, Rai sport, Rai educational; mentre mediaset trasmette in digitale Canale 5, Rete 4, Italia 1, Bbc, Coming Soon Television, Class TV, Vj Television. Per vedere i canali tv del digitale terrestre non serve la parabola, perchè la ricezione dei canali televisivi avviene tramite la comune antenna. Potrebbero sorgere alcuni problemi nel caso di impianti condominiali centralizzati, nel caso di segnali analogici che coesistono, nello stesso impianto, con segnali digitali, o di impianti centralizzati a banda larga. Per vedere i canali televisivi in digitale su un comune televisore serve uno strumento che trasformi il segnale digitale in analogico: questo strumento si chiama set-top-box (o decoder digitale terrestre, o ricevitore digitale terrestre). Già da un anno la vendita dei decoder per la ricezione del digitale terrestre, iniziata a gennaio 2004, gode di un contributo importante da parte dello Stato, che per la causa ha già stanziato 110 milioni di euro all'inizio dello scorso anno e altrettanti lo scorso dicembre. In provinica le vendite sembrano andare piuttosto bene anche se l'apparecchio non è disponibile in tutti i negozi del settore. Lo store di Penati, ad esempio, si dice entusiasta sulle nuove schede prepagate per la visione delle partite, che hanno fatto decollare non poco la richiesta dei nuovi decoder. Il meccanismo a scalare permetterà all'utente di usufruire di volta in volta del servizio partita per il costo singolo di 3 euro sui 18 di credito complessivi. Maggior numero di canali, quindi, e una qualità migliore, come confermano da Unieuro; attenzione però alla copertura, che (come detto) a sud di Pavia pare piuttosto penalizzata rispetto a quella (molto buona) che da Milano invia il segnale alla zona Nord. Aumentano tra l'altro le vendite rispetto al 2004, forse grazie a una maggiore informazione per gli utenti, nonostante il contributo governativo coprisse inizialmente il costo totale del ricevitore rispetto alla metà di oggi. Certo, rispetto ad un abbonamento tradizionale, qui la scelta si fa più personale, anche se la scheda -ci avvisano- scade con la fine del campionato. Alessandro Bordogna, di Radio Sarre tv, conferma la scarsa copertura per il sud pavese, causa il mancato funzionamento dell'impianto di Montepenice. «Vendiamo il decoder dal 10 marzo del 2004 - spiega - e gli affari vanno piuttosto bene. Con l'avvento del digitale terrestre la tv, oltre ad una forma di intrattenimento, sarà il nostro terminale video, e presenterà un'interattività quasi pari a quella offerta da internet. L'approccio sarà più soft rispetto a quello richiesto dal computer, anche per chi è a digiuno di informatica, grazie ai soli cinque tasti a disposizione. L'apporto delle partite, comunque, è stato decisivo. I decoder in vendita sono di diversi tipi, con cifre che oscillano dai 150 euro di un modello base (già affidabile) ai circa 250 del top della gamma; attenzione, però, ai prodotti di basso livello, che a fronte di un minor prezzo garantiscono cattive prestazioni.