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BREVI
UN VOLUME
I cinquant'anni
del Castiglioni
Il collegio femminile Castiglioni Brugnatelli compie 50 anni dalla 'riapertura" nel 1954. Per celebrare l'evento è stato realizzato il volume, opera di Marco Albertario, 'Pavia 1475: gli affreschi della Cappella Castiglioni". Il libro sarà presentato sabato 22 alle 11 nell'Aula Foscolo dell'Università. Interverranno: Renata Crotti assessore provinciale alle pari opportunità e ai rapporti con l'Università, Graziano Leonardelli commissario straordinario dell'Isu, Leonarda Vergine rettrice del collegio Castiglioni Brugnatelli e Saverio Lomartire, dell'Università del Piemonte Orientale. A fine incontro il volume verrà distribuito al pubblico. Nel pomeriggio dalle 14,30 alle 17,30 sarà possibile visitare la Cappella del collegio. Il Castiglioni Brugnatelli riprende un percorso plurisecolare che, sia pure con tutte le cautele del caso, può dirsi affondare le sue radici nel 1426, quando il cardinale Branda Castiglioni istitui a Pavia il primo collegio per ospitare 24 studenti di ottime qualità morali e di modesta condizione economica. Toccò al pronipote del cardinale il ruolo di committente del ciclo di pregevoli affreschi della cappella del collegio, tra i pochi di età sforzesca presenti oggi in città e oggetto del volume curato con «empatica passione e con rigore filologico» da Marco Albertario. L'iniziativa vede il coinvolgimento oltre che di Provincia, Isu e collegio, anche dell'associazione ex-alunne presieduta da Maria Clara Cuccia.
S. CATERINA
La primavera
di Botticelli
Mercoledi 26 gennaio alle ore 21, presso la sala conferenze del collegio Santa Caterina, Claudia Villa dell'Università di Bologna parlerà su 'La primavera di Botticelli, la classificazione delle arti e un modello per il principe: riflessioni sul significato della Primavera".
AL S. TOMMASO
Ragazzi in fuga
nella Shoah
Domani alle 15 nell'Aula G2 del San Tommaso verrà presentato il volume 'Anni in fuga - I ragazzi di Villa Emma Nonantola", di Josef Indig Ithai, militante di ebraica sionista scomparso in Israele. Si tratta del diario da lui scritto sull'esperienza vissuta tra il 1941 e il 1943 quando guidò un gruppo di 73 giovani da Zagabria a Nonantola (Modena).