In difesa serve una maschera
PAVIA. Rientra, almeno in parte, l'allarme difesa in casa Pavia. Contro l'Acireale alle assenze certe degli squalificati Stefano Todeschini e Roberto Bandirali potrebbe non aggiungersi quella di Edoardo Gorini (operato lunedi al naso): forse giocherà con una maschera protettiva. Sembra invece più difficile che rientri Aldo Preite. Probabile l'immediato impiego del neo acquisto Orlando Urbano.
Ieri è arrivata la sentenza del giudice sportivo: una giornata di squalifica a Bandirali e Todeschini (come a Graziani del Mantova), tutti espulsi domenica. Del Mantova squalificati anche Lanzara e Pellegrini per recidività in ammonizione. Le conseguenze più pesanti comunque sono per il Pavia, perché le assenze si concentrano nello stesso reparto, già in difficoltà per l'assenza di Preite, che difficilmente rientrerà domenica. Sarebbe fondamentale recuperare Gorini, che ha riportato una frattura al naso ed è stato operato. L'intervento è perfettamente riuscito e si sta valutando se utilizzarlo con una fasciatura al volto. Dal canto suo Preite, fermo dal 21 novembre scorso a causa di uno strappo al bicipite femorale, è sulla via del recupero. Ma è ragionevole pensare che non venga gettato immediatamente nella mischia dopo uno stop cosi lungo, anche perché pure ieri si è allenato a parte e solo oggi inizierà a lavorare col gruppo (o meglio con quelli che non sono stati convocati per la partita di Coppa Italia, tra i quali il neoacquisto Urbano). La sensazione è che potrebbe andare al massimo in panchina: «Dal punto di vista fisico ormai sono pienamente recuperato - spiega l'ex difensore del Varese - e, anche giocando domenica, non credo ci sia il rischio di una ricaduta. Solo che in questo momento riesco a dare solo un apporto limitato. Sono infatti lontanissimo dalla miglior condizione e mi manca il ritmo partita. L'obiettivo è essere a disposizione contro l'Acireale, per poi poter scendere in campo nella partita successiva». In caso di necessità, comunque, non è da escludere un impiego di Preite: «Con Torresani ho già parlato di questo. Sarebbe opportuno rinviare di un'altra settimana il mio rientro, nell'interesse soprattutto della squadra. Ma qualora persistesse l'emergenza e il mister ritenesse opportuno utilizzarmi, io non mi tiro certo indietro». Ammesso che Gorini riesca a recuperare, resta da capire chi giocherà al suo fianco. Al momento infatti l'unico marcatore disponibile è Devis Nossa, oltre al nuovo acquisto Urbano. Torresani, vista l'emergenza, potrebbe decidere di schierare la squadra col 4-4-2. In quel caso, ai lati della coppia centrale formata da Gorini e Nossa dovrebbe giocare Fasano a sinistra mentre dall'altra parte potrebbe essere subito utilizzato il nuovo acquisto Urbano (o in alterativa al centro con l'ex interista che passa a destra). Mandare in campo un ragazzo appena arrivato potrebbe essere un rischio, però l'eventuale utilizzo di soluzioni alternative comporterebbe comunque il sacrificio tattico di qualche altro elemento. E' assai più probabile però che il tecnico decida di optare per il 3-4-3, modulo che la squadra spesso in passato ha mostrato di prediligere. Gorini potrebbe allora fare il libero con davanti Nossa e Urbano in marcatura. Sugli esterni poi dovrebbero andare Fasano e Ceccarelli, anche se quest'ultimo, che è giocatore d'attacco, potrebbe avere qualche difficoltà a presidiare un‘intera fascia da solo.
Michele Lanati