I progetti dei volontari delle Acli: dal nido ai laboratori con il Cossa


PAVIA. Dall'asilo nido al progetto di aggregazione per la terza età. Le Acli affiancano al loro intervento istituzionale sul sociale anche l'attività di un gruppo di volontari, l'Aval. Una settantina di persone che, senza compenso e con passione, tengono in vita una serie di servizi: dall'asilo al Tempo per le Famiglie, dai corsi contro la dispersione scolastica in collaborazione con il Cossa alla musicoterapia in una casa di accoglienza dell'Oltrepo.
«Si tratta di interventi per i quali comunque copriamo appena i costi di gestione, grazie ai finanziamenti pubblici o privati, ad esempio delle Fondazioni, che Aval riceve in quanto onlus» spiega Stella Bellaviti, della segreteria Acli di Pavia. Servizi che spesso aggiungono tasselli importanti a realtà già esistenti. E' il caso del nido 'La Torretta" che quest'anno con i suoi 20 posti (diciassette effettivamente coperti) ha contribuito ad azzerare le liste di attesa nelle strutture comunali. «Era partito come progetto sperimentale nell'aprile 2002, per soli due mesi - spiega la coordinatrice Silvana Callegari - ma visto il successo raccolto e la richiesta delle famiglie il Comune ha dato seguito al progetto». Nell'autunno di quello stesso anno l'asilo ha riaperto i battenti, ogni mattina dalle 8 alle 12, da settembre a giugno. E negli ultimi due anni Aval ne ha assunto la gestione in autonomia. «L'orario purtroppo è vincolato allo spazio a disposizione - spiega Callegari - Non potendo allestire una cucina, non possiamo neppure trattenere i piccoli all'ora del pranzo». La struttura ospita bambini dai 18 ai 36 mesi, seguiti da due insegnanti e un'ausiliaria. E si affaccia sul laghetto dei cigni nel parco della Vernavola, polmone verde della città. Quello stesso spazio - che Aval ha provveduto ad attrezzare ad hoc per i bambini - nel pomeriggio ospita il 'Tempo per le famiglie", luogo pensato per piccoli da 0 a 3 anni, accompagnati da un adulto, sia la mamma, il nonno o la baby sitter. E in estate, sempre gestito da Aval, apre i battenti il Centro Estivo, funzionante anche in agosto con liste di attesa già dalla primavera. E poi l'animazione all'Oncoematologia pediatrica del San Matteo, un piano per laterza età, musicoterapia alla casa di accoglienza di Montebello.
«Lo scorso anno abbiamo messo in cantiere anche un progetto contro l'abbandono scolastico insieme all'istituto professionale Cossa - spiega Bellaviti - Dieci laboratori, nelle ore pomeridiane, che avevano come filo conduttore l'America Latina. Abbiamo proposto approfondimenti sul turismo responsabile, su miti, fiabe e scrittura creativa, sul turismo responsabile, ma anche un corso di spagnolo, uno di ballo e di canto e un cineforum. Quest'anno si replica con dieci classi del biennio: stiamo portando avanti laboratori di teatro e un corso di responsabilizzazione insieme alla Caritas dal titolo 'terra terra". Per ogni laboratorio l'insegnante della scuola è seguito da un docente speciale di Aval e da un tutor. E in cattedra lo scorso anno sono saliti da Mino Milani a Jean Claude Mugabo.

Maria Grazia Piccaluga