Cotta sfiorò il successo al 1º turno
VIGEVANO.Come andò alle elezioni comunali del 2000. Il professor Ambrogio Cotta Ramusino, allora preside dell'Itis Caramuel rischiò di aggiudicarsi la poltrona di sindaco al primo turno, con il 48,5% (17.663 voti). Il suo avversario, l'allora sindaco ulivista uscente Valerio Bonecchi prese 11.421 voti (il 31,4%). Il primo turno si concluse con la lista Righi al terzo posto (2.783 voti, pari al 7.6%); Rifondazione comunista, guidata da Roberto Guarchi, al quarto posto con 1.849 voti (5,1%); Emiangelo Vercesi (lista Emi vercesi per Giovane Vigevano) al quinto posto (1.805 voti; il 5%); Giuseppe Pomati (lista liberal Sgarbi; i liberali) al sesto posto (578 voti; l'1,6%); infine Walter Giuseppe Carena (Fronte nazionale), con 292 voti (lo 0,8%).
Il ballottaggio incoronò Ambrogio Cotta Ramusino sindaco di Vigevano, con il 56,7% dei voti (Bonecchi si fermò al 43,3%) e quindi, dopo i quattro anni di giunta di centrosinistra alla guida di Bonecchi (eletto nel 1996, dopo il fenomeno «Lega Nord» e il commissario prefettizzio Maria Laura Bianchi), i vigevanesi voltarono pagina e mandarono in maggioranza sui banchi consiliari del municipio il centrodestra. Tredici seggi a Forza Italia, tre seggi alla Lega Nord, 2 seggi ad An, 1 seggio alla lista Vercesi, 2 alla lista Righi, 1 seggio a Rifondazione e 8 seggi alla lista «Per Vigevano-Bonecchi». Decisiva per la vittoria del Polo delle libertà, la scelta della Lega di far part della coalizione: nel 1996, infatti, il centrodestra perse con il 34,6% dei voti (l'Ulivo raggiunse il 36,7%), ma da sola la Lega Nord ottenne il 19,6% dei voti. Si vedrà questa volta che cosa decideranno gli esonenti del Carroccio, ancora incerti. (d.a.)