Ticino inquinato per una fuga di olio

PAVIA. Una patina oleosa ha ricoperto, ieri mattina, la superficie del Ticino. Il primo a rendersene conto è stato Giancarlo Barbieri, presidente dell'Adna. Dal suo barcone ha lanciato l'allarme a polizia locale e protezione civile. Erano da poco trascorse le 10,30. Gli accertamenti hanno consentito di risalire alla fonte della perdita di olio minerale: si tratterebbe di alcune vasche presenti nell'area della ex Necchi. Il liquido, attraverso la fognatura e poi il Navigliaccio, avrebbe raggiunto il fiume inquinandolo.
In seguito alla segnalazione di Barbieri si sono mobilitati la polizia locale, i vigili del fuoco, la protezione civile comunale e provinciale e l'agenzia regionale per la protezione dell'ambiente. In effetti, ieri mattina, la superficie del Ticino era ricoperta, da una sponda all'altra, da vastissime chiazze oleose.
E il fenomeno è andato avanti anche per buona parte del pomeriggio. Per chi è intervenuto sul fiume non è stato un lavoro semplice andare a ritroso sino a individuare l'origine dell'inquinamento. Quasi subito è stato chiaro che l'olio si immetteva nel fiume in coincidenza con il Navigliaccio. La polizia locale ha iniziato a controllare una serie di attività artigianali della zona di viale Brambilla, ma tutte le verifiche hanno dato esito negativo.
Dopo un po' ci si è accorti che l'olio proveniva dai fabbricati della ex Necchi. In una parte del grosso complesso industriale, infatti, si troverebbe ancora l'olio minerale che veniva utilizzato per il funzionamento dei compressori. Si tratta di olio esausto, custodito all'interno di alcune grosse vasche. Non è da escludere, dunque, che in uno di questi contenitori si sia prodotta una falla.
Quel che è certo è che l'olio di li è fluito nella fognatura e poi nel Navigliaccio. La protezione civile regionale ha allertato tutti i Comuni rivieraschi in merito all'arrivo della sostanza inquinante. Nel contempo i colleghi della Provincia si sono messi al lavoro per bloccare la fuga di lubrificante e impedire che se ne riversasse altro nel fiume. Un lavoro che ha visto impegnati anche i vigili del fuoco. Non si è avuta notizia di eventuali ripercussioni sulla fauna ittica. Questa mattina la situazione sarà certamente più chiara.