Oliari: «An è infiltrata dagli integralisti»

ROMA.«Il pezzo del 'Secolo" contro la fiction di Buzzanca, reo di aver rapprentato «in maniera normale le persone omosessuali», l'ho letto. Mi sono perso, ma visto il soggetto non sarà grave, l'articolo di Marcello Veneziani sull'argomento. Che vuole che le dica? La tragedia della destra italiana è l'alto tasso di ignoranza, in An è ancora dominante l'idea che l'omossessualità sia anormale soprattutto ora che la diaspora democristiana ci ha portato in dote molti cattolici integralisti». Enrico Oliari è il presidente del Gaylib, sigla degli omosessuali di An. Un movimento che ha 400 tesserati, a fronte dei 130000 dell'Arcigay. «I nostri amici dell'Arci però offrono ai loro soci una serie di servizi - dall'assistenza legale alle discoteche - che noi non possiamo permetterci», dice Oliari militante prima del Msi e oggi di An che nel 2001 qualcuno voleva candidare in parlamento come antagonista di Franco Grillini, storico rappresentate dei gay di sinistra.
Possibile che sia solo un fatto di servizi? Non sarà invece che a destra è ancora un tabù la dichiarazione di omosessualità?
«Certamente. A Fiuggi abbiamo scelto i valori liberali ma sono rimasti lettera morta. L'Italia è con Grecia e Irlanda l'unico Paese europeo che non riconosce i diritti dei gay. Siamo tre milioni di persone, lavoriamo e votiamo. Possibile che la destra voglia regalare i voti gay alla sinistra? Quando sento Fini che dichiara «noi siamo il partito dei cattolici tradizionali» e Tremaglia che ci chiama culattoni, mi cadono le braccia. Penso che anche Giorgio Almirante si starà rivoltando nella tomba».
Vuole forse sostenere che il Movimento sociale fosse più aperto di Alleanza nazionale?
«C'erano persone piene di pregidizio ma c'erano persone aperte. Il Msi era un partito molto attento alle minoranze. An invece è diventato un partito molto perbenista, la Dc di destra, alleata di Forza Italia che da partito liberale è diventata la Dc di centrodestra. Per questo stimo e apprezzo l'outing di Cecchi Paone. L'avrà fatto per vincere le elezioni ma dichiarsi omosessuali di questi tempi dentro forza italia è stato comunque un atto coraggioso». (m.b).