La Provincia di Vigevano? La storia di un'idea che ogni tanto ritorna

VIGEVANO.L'idea di creare la provincia della Lomellina, con capoluogo Vigevano, rilanciata martedi sera dall'assessore alla Cultura, Antonio Prati, durante il meeting organizzato dal Rotary, frulla da tempo nelle menti di molti amministratori e uomini politici del territorio che hanno cercato, in più occasione, un aggiancio con la zona milanese al di là del ponte sul Ticino, in particolare con Abbiategrasso.
Anni addietro l'ex sindaco Valerio Bonecchi aveva ipotizzato la nascita di un comprensorio Vigevano-Abbiategrasso, con il coinvolgimento dei Comuni lomellini; successivamente il progetto era andato oltre, fino ad arrivare all'ipotesi di creare una vera e propria provincia con capoluogo Vigevano.
Quattro anni fa la 'Provincia pavese" aveva avviato un sondaggio per tastare il polso sia delle amministrazioni locali del territorio, sia degli abitanti. Se da una parte la stragrande maggioranza dei lomellini si era espressa a favore della nascita di una nuova provincia, dall'altra un numero non indifferente di Comuni aveva espresso perplessità o contrarietà.
Fra i sindaci decisamente favorevoli al progetto, c'era l'allora sindaco, ed oggi vice-sindaco, di Parona Silvano Colli. «E' chiaro che la Lomellina non ha nulla a che spartire con Pavia o con Voghera: io sono stato il primo, negli ultimi vent'anni, a propugnare la nascita di una provincia di Vigevano e Lomellina». Colli non ha dubbi: l'aggregazione amministrativa della Lomellina è un sogno che, prima o poi, si dovrà realizzare. Negli anni scorsi, il suo impegno non è mai mancato: anche oggi, quando nessuno parla più di raccordare la 'mesopotamia" lomellina in un unico organismo amministrativo, l'ex sindaco di Parona ed ex presidente del Clir, oggi vice sindaco del Comune fra Vigevano e Mortara, non demorde.
«Lo sostenevo ancora in tempi non sospetti - dice ancora Colli - In particolare, mi ricordo un convegno dell'Associazione vigevanese industriali, quando alla guida c'era Maria Teresa Pollastro: allora, ribadii che era indispensabile dialogare. I Comuni dovevano abbandonare tentazioni campanilistiche per mettersi insieme e progettare il futuro di un territorio omogeneo sotto tutti i punti di vista».
E' mai stato tentato di diventare il primo presidente della provincia di Vigevano e Lomellina? «No, non ho mai espresso questa ambizione. La mia era, ed è, una battaglia disinteressata».