A teatro con Samuel Beckett
MILANO.La prima ospitalità di Elsinor per la nuova stagione è uno spettacolo interpretato e diretto da Giancarlo Cauteruccio dal titolo 'L'Ultimo nastro di Krapp" di Samuel Beckett. L'attore-regista torna a questo testo dopo dieci anni con una lettura inedita e completamente diversa rispetto a quella della fortunata edizione del 1993, che vedeva in scena un doppio Krapp: il vecchio, interpretato da Massimo Verdastro, e il giovane, a lui speculare, interpretato da Fulvio Cauteruccio. La piéce, scritta nel 1957, mette in scena un solo personaggio, il vecchio Krapp che, rintanato nella stanza in compagnia di un registratore e di un numero cospicuo di scatole ben ordinate, sperimenta un viaggio nel suo passato. Il monologo dialogante tra Krapp e la sua voce registrata su un allora avveniristico magnetofono corredato di bobine - quindi il rapporto tra memoria umana e memoria magnetica, il conflitto tra uomo e macchina, natura e tecnologia - per Giancarlo Cauteruccio diventa un importante momento di autoanalisi psicologica ma anche fisica. Lo spettacolo è sofisticatissimo sul piano acustico, vocale e visivo. In un luogo siderale il vecchio Krapp si esibisce in vere e proprie performances fisiche tra chiavi, bobine, banane e registratori per intrattenere il pubblico. Poi pause, solitudine, e l'elogio al buio e al silenzio.
L'ULTIMO NASTRO DI KRAPP di Samuel Beckett interpretato e diretto da Giancarlo Cauteruccio. Teatro Sala Fontana, via Boltraffio 16, stasera e domani ore 20.30.