«Staccate la spina a mia figlia»

LECCO.«Mantenendo in stato vegetativo Eluana Englaro, le viene garantita la dignità umana?». E' questo il quesito contenuto nel ricorso alla Corte di Cassazione dall'avvocato Vittorio Angiolini sul caso della giovane donna lecchese in coma irreversibile da 13 anni, dopo un incidente in auto, e per la quale il papà, Beppino Englaro, chiede da tempo di «staccare la spina». Una richiesta già respinta quattro volte: due dal Tribunale di Lecco e due dalla Corte d'Appello di Milano. «Non si tratta di eutanasia - spiega Beppino Englaro - ma di smettere un inutile accanimento terapeutico e di rispettare la volontà di mia figlia».