«Situazione preoccupante» «No, tutto è sotto controllo»

VOGHERA. «Ci troviamo dinanzi a una perdita di competitività delle aziende dell'Oltrepo», afferma preoccupato il segretario provinciale della Fiom-Cgil Michele Fucci. Diversa la posizione dell'Unione industriali: «Queste aziende reagiscono a un calo, momentaneo, delle commesse. La crisi è congiunturale e non strutturale», dice il funzionario Andrea Viola.
«Non si può ridurre tutto al costo del lavoro - aggiunge Fucci -: perché sul fronte del costo del lavoro non potremo vincere la sfida con nazioni come la Cina. Solo investendo in tecnologia potremo farcela. Altre strade non ci sono. Putroppo i nostri imprenditori hanno poco coraggio». «A noi non risulta una situazione particolarmente difficile - dice Viola dell'Unione industriali - Certo vi possono essere momenti in cui le aziende si trovano a fare i conti con cali di commesse. La cassa integrazione ordinaria non desta, in sé, preoccupazione». Di segno opposto la reazione di Nadia Zambellini, segretario proviciale della Fim-Cisl: «Non è certo un bel modo di iniziare l'anno avere tre aziende che chiedono la cassa integrazione ordinaria, che rimane comunque lo strumento utilizzato per le crisi industriali meno gravi,». Molto preoccupazione suscita, invece, la crisi della Sfr, stabilimenti a Casteggio e a Torrazza Coste «Il sindacato era a conoscenza della gravità della crisi - dice la Zambellini -, ma non si aspettava una evoluzione cosi drammatica come la messa in liquidazione volontaria e la procedura di mobilità per tutti i trentacinque lavoratori».