«Il Rile è troppo puzzolente: chiediamo interventi concreti»
REDAVALLE.«E' assurdo vivere con una fogna a cielo aperto a due passi da casa. A fine agosto dell'anno scorso avevamo denunciato pubblicamente la cosa e gli organi competenti ci avevano assicurato che, appena dopo la vendemmia, avrebbero provveduto a rendere il Rile un semplice scolo d'acqua collinare. In realtà a distanza di 4 mesi nulla è cambiato. Adesso siamo davvero stufi». A lanciare il grido d'allarme è la famiglia Gandini, che dal 1997 risiede al confine tra Santa Giuletta e Redavalle. A sei metri dalla loro abitazione scorre il torrente Rile, una sorta di fosso demaniale che in teoria dovrebbe fungere da scolo per l'acqua proveniente dalla collina. In realtà però in esso vengono confluiti gli scarichi fognari dei residenti del nucleo antico di Redavalle. «Nella parte alta del paese, dove sono concentrate le abitazioni, il fosso è stato chiuso - dice il figlio Alessandro - Qui invece ci sorbiamo un puzzo insostenibile e siamo invasi dai topi. Oltre ad non effettuare mai la derattizzazione, il Comune non si occupa neppure dell'ordinaria manutenzione. A settembre ho avuto due incontri con esponenti della giunta, che mi avevano assicurato una soluzione in tempi brevi. Ed invece a gennaio i lavori non sono ancora iniziati. E cosi nei giorni scorsi ho deciso di recarmi alla Finanza di Stradella, per sottoporgli il caso. Mi hanno suggerito di inviare una lettera a Comune e Asl, chiedendo un intervento immediato. Se entro un mese non succede niente, adirò le vie legali». (m.l.).