Alle medie di Casteggio si combatte il disagio
CASTEGGIO.Alcuni mesi fa televisioni e giornali avevano concesso largo spazio al gesto di alcuni studenti milanesi che provocarono danni ingenti al loro liceo. In quei giorni era scattato anche il fenomeno dell'emulazione. Davanti ad un panorama del genere, le medie di Casteggio diventano una vera e propria isola felice considerando che, sino a qualche anno fa, anche qui s'erano verificati atti di vandalismo come mura imbrattate e serrature dell'ingresso rotte. Qual è stata la ricetta usata per far rinsavire i teppisti? «L'opera di prevenzione messa in atto da dirigenza scolastica e insegnanti sta dando i suoi frutti - afferma Filippo Dezza, vicepreside delle scuole medie 'Giulietti" - Tornando all'episodio del liceo milanese, personalmente avrei comminato ai colpevoli di quel gesto una pena maggiore dei quindici giorni di sospensione previsti dalla direttiva scolastica, soprattutto per dissuadere eventuali imitatori. Non è facile, tuttavia, per il personale delle scuole adottare certi provvedimenti sospensivi». Ma a Casteggio sono riusciti ad invertire la tendenza, anche grazie al contributo offerto dalle varie istituzioni. «Ad esempio il rapporto triennale con la prefettura che ha curato specifici corsi di legalità riservati ai ragazzi. Inoltre è venuto a trovarci il cappellano del carcere minorile milanese Beccaria, don Gino Rigoldi. Una persona di grande disponibilità che ha illustrato le varie problematiche del mondo giovanile - continua Dezza - Siamo intervenuti anche attraverso lo sportello d'ascolto istituito dall'Asl: numerosi studenti si sono rivolti all'operatrice addetta a questo tipo di servizio tanto che, a differenza del mese di prova previsto nei programmi, abbiamo dovuto estendere la durata dello sportello all'intera stagione scolastica.
Da sottolineare anche il costante proficuo rapporto di collaborazione instaurato con i vigili urbani, che curano i corsi di educazione stradale». (s.d.).